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Lo svizzero ha impressionato contro Nalbandian

Un giorno da Re non basta a Roger
Gli serve tutto il weekend

Il numero uno del mondo riuscirà a portare a casa il bottino pieno nel Principato di Monaco? Ubaldo Scanagatta
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MONTE CARLO _ Re Federer, magliettina azzurra come la Costa dove si specchia proprio sotto al Country Club lo yacht del miliardario ticinese Giorgio Mantegazza, è tornato e non tutti se lo aspettavano. Anzi. Certo è che a Montecarlo, dove alle semifinali sono giunti per la prima volta tutte e quattro i primi tennisti del mondo, c’è Novak Djokovic che gli si para minaccioso davanti oggi in semifinale e che potrebbe benissimo batterlo come già in Australia. Così pare proprio persuaso il suo media-manager Benito Barbadillo che, nel peggiore dei casi, potrà giocare domani la carta ..di riserva, Rafa Nadal, altro suo “assistito”. Ovvio che Nadal potrebbe “matare” Federer nell’ennesima finale fra i due grandi rivali, sempre che Rafa oggi vendichi lo smacco della finale di Miami e batta Davydenko come gli accadde un anno fa, 7-5 al terzo, nel match più memorabile degli Internazionali BNL d’Italia.
Ma, qualunque cosa accada nei prossimi due giorni, oggi non si può davvero non scrivere che Roger Federer è finalmente tornato a brillare in tutto il suo sfavillante splendore. Per quanto? Senza sfera di cristallo non si può dire. Anche in Australia Roger giocò un paio di match di grandissimo livello per deludere invece nella semifinale a senso unico con il serbo.
Quel che è sicuro è che Fed-Express ha giocato il suo miglior match di questo zoppicante 2008 e il fatto che sia riuscito a farlo proprio contro la sua “bestia nera”, l’argentino David Nalbandian (maglia gialla buona per il Roland Garros-Tour de France), che lo aveva messo proprio k.o. nelle ultime due occasioni e battuto otto volte in tutto (come solo Nadal può vantare), ha impressionato tutti. Più di tutti lo stesso Nalbandian: “E’ il miglior Federer che ho mai visto sulla terra battuta!”. L’argentino ha giocato bene anche lui. Ha vinto il primo set 7-5 senza concedere neppure una palla-break allo svizzero, ma ha subito un impressionante 6-2,6-2 nel secondo e nel terzo set, con Federer che ha giocato alcune smorzate di rovescio straordinarie. Ci sarebbe voluto un video per far vedere certi suoi colpi, gli scambi di rara bellezza dei due veri artisti con racchetta in stridente contrasto _ senza offesa _ con i due fabbri spagnoli Nadal e Ferrer (6-1,7-5 per Rafa, tre setpoints salvati) battutisi aspramente con tutt’altro tennis, assai meno elegante, molto più brutale. Due modi di giocare proprio diversi. “Mi aspettavo di poter giocare così” ha detto Federer sfoggiando grande sicurezza. Lui sì, noi no.

Ubaldo Scanagatta

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