Passa la linea verde. La Federtennis scommette sui giovani. In serata sono state ufficializzate le wild-card per i prossimi Internazionali di Italia, che partiranno sabato con i primi turni di qualificazione. Nessuna sorpresa rispetto a quanto anticipato dal blog in questi giorni. Ci sono tre azzurri e c'è anche Marat Safin, ex numero 1 al mondo. Dunque dopo dodici anni di scelte "tricolori" una wild-card è stata assegnata ad un tennista straniero. Ed è giusto che sia stato così, perchè Safin (quando ha voglia di lottare e di vincere) è un patrimonio del tennis ed a 28 anni non può essere considerato un ex giocatore. Ha troppo talento.
Safin è stata l'eccezione alla regola non scritta degli "inviti ai migliori italiani esclusi", che sembra andata in pensione. Stavolta non si è deciso per classifica, ma per analisi tecniche. Così hanno trovato posto nel tabellone principale anche Simone Bolelli (22 anni, numero 58 al mondo), Flavio Cipolla (romano, n.114) ed il ventunenne Gianluca Naso (n.305). Il più "anziano", Cipolla, ha appena 24 anni. Linea verde, appunto. "Ci speravo - confessa al telefono Naso -, ma per fortuna ero concentrato sul torneo di Monaco e non ci ho pensato molto. Già domani sarò a Roma per iniziare la preparazione".
Gli italiani in tabellone salgono così a sei. Erano già ammessi per diritto di classifica Potito Starace (45), Filippo Volandri (42) e Andreas Seppi (46, ha dovuto attendere il ritiro di Haas per essere sicuro del posto).
La politica di premiare i giovani è stata confermata anche per le qualificazioni. Wild-card per le promesse azzurre Thomas Fabbiano (che lo scorso anno fu battuto da Serra), Andrea Arnaboldi, Matteo Trevisan e Matteo Marrai (che questa settimana ha superato le qualificazioni a Barcellona), segno che giocare i tornei che contano porta benefici in tutti i sensi.
Giovanni Di Natale