A metà incontro molti tifosi dell'italiano lasciano gli spalti del centrale del Foro, crisi in arrivo per il livornese? Rino Tommasi
ROMA - Il dramma di Filippo Volandri il pubblico del Foro Italico lo ha capito o almeno intuito prima ancora che si compisse e venisse sancito da una brutta sconfitta contro l’ecuadoreno Nicola Lapentti.
La gente, piuttosto scarsa nella prima giornata (anche perché tenuta lontana dalla pioggia) aveva gremito il campo centrale per vedere all’opera Roger Federer, impegnato contro un avversario, l’argentino Guillermo Canas , che lo aveva battuto due volte l’anno scorso.
Ebbene la gente non si è fatta nemmeno entusiasmare dal buon inizio di Volandri che si è portato rapidamente in vantaggio per 5 a 1 ed ha in gran parte abbandonato il centrale per andare a vedere una partita più divertente come quella tra il cileno Fernando Gonzalez ed il serbo Jarko Tipsarevic.
In altre parole l’eco sollevata l’anno scorso dalla semifinale raggiunta da Volandri battendo giocatori come Federer, Gasquet e Berdich, si era dissolta. Il pubblico non gli dava molto c redito ed il livornese sembrava voler legittimare questa mancanza di fiducia sciupando, sul 5 a 2, un set point ma soprattutto facendosi rimontare per perdere poi il tie-break per 8 punti a 6 malgrado un vantaggio di 5 a 3.
Nemmeno un incoraggiante secondo set (6-2 per Volandri) ed un break di vantaggio all’inizio del terzo trattenevano il pubblico per cui alla fine rimanevano in poche centinaia a sostenere con poca convinzione il livornese che finiva per perdere cinque giochi consecutivi e per arrendersi sopo 2 ore e 32 minuti di partita.
Appena concluso l’incontro Volandri attribuiva ad un ginocchio che gli da fastidio da qualche tempo la sua scadente prestazione. Secondo i primi calcoli l’eliminazione al primo turno costerà a Volandri la perdita di molte posizioni in classifica (si prevede una posto attorno al 66-67). Senza contare le conseguenze psicologiche di questa sconfitta.
Per quanto riguarda Federer credo abbia disputato una buona partita contro un avversario che in quanto argentino poteva proporgli dei problemi sulla terra battuta. Ha sbagliato qualche dritto di troppo ma nel complesso ha controllato il gioco ed il puneteggio con grande sicurezza.
Autorevole l’ingresso nel torneo per l’americano Andy Roddick che ha battuto facilmente ilo connazionale Mardy Fish. Lo spagnolo Ferrero, vincitore di questo torneo nel 2001, ha imposto al tedesco Kiefer la sua maggior attitudine alla terra battuta ma la migliore partita del pomeriggio è stata quella che ha visto il cileno Fernando Gonzalez imporsi al tie-break del terzo set al serbo Tipsarevic, un giocatore in grande progresso.
Abbastanza sorprendente la vittoria del gigante croato Ivo Karlovic (2,07) sul francese Mathieu mentre c’è da registrare il declino di Carlos Moya, vincitore di questo torneo nel 2004 di fronte al connazionale Fernando Verdasco.
Rino Tommasi