Cadono due tra i favoriti del torneo, merito del ceco Stepanek e di un brillante Almagro. L'argentino Monaco cede in tre set al russo Andreev. Commentucci e Nizzero
Il ceko Radek Stepanek ha causato la seconda grossa sorpresa della giornata eliminando in tre partite (46 62 61) il n. 5 del mondo David Ferrer, ma ha anche ulteriormente consolidato la sua reputazione di giocatore antipatico, dal comportamento in campo spesso al limite della scorrettezza. La partita ha infatti subito una svolta decisiva quando, durante la pausa fra il primo ed il secondo set, con Ferrer che si era aggiudicata la prima frazione con 3 ottime risposte, il ceko ha impedito all’inserviente di bagnare il campo, (iln . 6, uno dei più rapidi dell’impianto) mettendoglisi fisicamente davanti. Il giudice di sedia ha fatto finta di niente e Ferrer, ovviamente interessato ad un rallentamento della superficie, è andato su tutte le furie, perdendo disastrosamente la concentrazione. Fra i due giocatori è allora iniziata una sotterranea guerra fatta di occhiatacce, piccole scorrettezze, esultanze smodate sull’errore altrui. Una situazione nella quale il giocatore ceko si esalta. E infatti, il match è completamente cambiato con un Ferrer sempre più falloso e nervoso, e uno Stepanek che, al contrario, ha iniziato a sciorinare un tennis molto efficace e spettacolare, fatto di tocchi, improvvise accelerazioni, discese a rete in controtempo e millimetriche palle corte. Ferrer, è completamente uscito di match: prima ha scagliato una pallina verso la curva Sud dello stadio Olimpico, prendendosi un warning, poi, a metà del terzo set, ha fracassato platealmente la racchetta, incassando addirittura il penalty point. Inevitabile il 62 61 finale.
Clicca qui per leggere il resoconto di Almagro-Nalbandian
Roberto Commentucci