Il mancino di Manacor prova a spiegare l'eliminazione: "Avevo male già da lunedì, sono felice di aver portato a termine la gara. Ma bravo anche l'avversario. De Villers? Inutile parlare con lui".
Rafael Nadal arriva in sala stampa ancora sudato e zoppicante. Neanche la doccia, meglio archiviare subito l'esperienza romana. Soprattutto quando c'è da sottoporsi a domande fastidiose dei giornalisti. Nonostante tutto, però, Rafa è stato disponibile come sempre. E più volte ha sottolineato la prova dell'avversario, Juan Carlos Ferrero, che Nadal spera di vedere alle prossime Olimpiadi.
La sconfitta, per Nadal, non è stata una sorpresa. "Lunedì mattina mi sono alzato ed ho sentito male al piede - ha confessato -. Non ho potuto preparare la partita con la solita intensità e stamattina non pensavo di poter giocare. Ho comunque provato a scendere in campo e sono contento di aver terminato la partita (cosa che Djokovic non fece contro Federer, ndr)".
Il numero 2 al mondo non rinuncia, comunque, a criticare l'attuale programmazione dell'Atp. "Con un calendario così fitto è impossibile mantenere alto il livello di gioco, ma non voglio parlarne adesso. Dopo una sconfitta potrebbe sembrare una scusa".
Scanagatta: Pensi di parlare a De Villers del calendario visto che è qui a Roma?
"No perchè penso che sia una perdita di tempo. Sarebbe stupido farlo".
Giorgio Spalluto