Il ceco è per la seconda volta nei quarti del torneo di Roma. Tra siparietti e finti infortuni ha fatto impazzire il peruviano Horna e ieri lo spagnolo Ferrer. Roberto Commentucci
Grande personaggio, il ceko Radek Stepanek, che un po' a sorpresa si è qualificato per la seconda volta nella sua carriera per i quarti di finale del Masters Series di Roma, superando in tre set, con il consueto codazzo di polemiche e siparietti, il qualificato peruviano Luis Horna. Il trentenne di Karvina, piccola città della Slesia, è un uomo che vive di paradossi. Ex specialista del doppio capace di arrampicarsi fino alla ottava posizione del ranking di singolare; giocatore spettacolare, dal tennis classico e divertente, basato su un desueto quanto efficace serve & volley, sarebbe da proteggere come i panda, in questi bassi tempi di muscolare power tennis, ma non riesce a riscuotere la simpatia del pubblico per il comportamento bizzarro, spesso provocatorio, a volte al limite dell'antisportività, che tiene sul campo. Pugnetto in faccia all'avversario ad ogni winner, occhi negli occhi, Radek non cede mai il passo quando va a sedersi ai cambi di campo, non è mai pronto quando l'altro serve, contesta platealmente le chiamate, cerca di intimorire i giudici. E infine, sebbene tra le sue qualità non ci sia quella della bellezza estetica, il ceko fa strage di cuori femminili, tra l'incredulità e l'invidia generale. Dopo la chiacchieratissima liaison con Martina Hingis (alla quale è stato tra l'altro l'unico partner a sopravvivere sportivamente, a differenza dei vari Norman e Alonzo) gli viene ora attribuita una love story con la bella e giovane compatriota Nicole Vaidisova, una matronale valchiria cresciuta a pane e tennis (è una affermata top 10) nell'accademia di Bollettieri. E oggi Nicole è apparsa, leggiadra, sul campo n. 1, prendendo posto all'angolo del suo uomo, proprio nel momento più difficile del match, a metà di un secondo set che Radek avrebbe smarrito con un netto 61, subendo le furibonde arrotate di Horna. Immediata, ed in perfetto stile Stepanek, la contromisura: un medical time out per infortunio alla caviglia sinistra. Dopo la fasciatura di rito, e dopo aver indugiato altri due buoni minuti in un esasperante cambio di calze, il ceko è ripartito a mille, alternando splendide voleè a zoppìe più o meno sincere, suscitando gli ovvi furori di Horna, fino ad aggiudicarsi il match con un break al sesto game, per poi salutare il pubblico con gesti da star. Ma non prima di aver indirizzato la pallina, a mò di saluto, verso la sua bella.