Roger parla dopo la vittoria su Karlovic.
Q. Prima di tutto per favore spieghi a chi non ha troppa familiarità col gioco di Karlovic cosa significhi ricevere il suo servizio su una superficie del genere.
ROGER FEDERER: Beh, è strano, ovviamente. E’ totalmente diverso da ogni altro servizio a causa della sua portata, ed lui inoltre ritorna sotto rete molto bene. E’ un gran giocatore sotto rete, ti mette molta pressione perchè riesce a colpire tutti e quattro gli angoli molto facilmente e ti è difficile rispondere.
Q. Hai qualcosa da rimproverarti nel tuo gioco? Sei abbastanza contento di come stiano andando le cose?
ROGER FEDERER: Ovviamente è difficile giudicare come giochi contro Karlovic. Ma, sai, devi fare un gioco molto tattico contro di lui e io non l’ho fatto molto nel primo servizio. Ho cercato di tenere la palla in gioco e non ho seguito molto la linea.
Quindi è un modo diverso di giocare. Penso che domani sarà qualcosa di simile, ma, sai, più un gioco di fondo. So che a Roddik piace stare lontano dalla linea, quindi sarà interessante da vedere.
In realtà ho giocato qui contro di lui in passato e giocherò la prossima partita e spero di poter ripetere la stessa performance dell’ultima volta.
Q. C’è qualche differenza tra il gioco sul campo Pietrangeli e il vecchio campo centrale?
ROGER FEDERER: Onestamente mi sembrano abbastanza simili. Non ho giocato molto su questo campo negli ultimi anni ma mi ci sono allenato a volte. C’è molto spazio attorno al campo, sai.
Penso che quest’anno con le tribune più vicine si ha di più la sensazione di campo centrale rispetto all’anno scorso. Si gioca abbastanza similarmente
Credo ancora che il campo non sia asciutto come il centrale dell’anno scorso, quindi la palla non rimbalza molto, come fa negli altri campi qui. E’ l’unica differenza.
Q. So che non avresti voluto giocare contro di lui fino alla finale, ma c’è un’atmosfera diversa in un torneo di terra rossa senza Rafa?
ROGER FEDERER: Beh, hai solo la sensazione che il tabellone sia ancora tremendamente aperto. Ci sono più opportunità per tutti.
E’ dura per Rafa, mi dispiace per lui. Ha attraversato una serie di vittorie negli ultimi tre anni, ma sono sicuro che ritornerà in forma per Amburgo e Parigi.
E’ stata una sorpresa, ma l’ho detto nella mia prima conferenza stampa: non ha avuto un tabellone facile al primo turno. Purtroppo non ho visto nessuna delle sue partite, ma Carlos deve aver giocato un grande match.
Q. Pensi che abbia fatto bene a lamentarsi del fatto che la sua stagione fosse troppo dura?
ROGER FEDERER: Chi, Rafa?
Q. Già.
ROGER FEDERER: Non l’ho sentito.
Q. Si lamentava di aver avuto quattro grandi tornei di fila quest’anno senza nessuna settimana di riposo in mezzo.
ROGER FEDERER: Hmm, certamente è dura. E’ dura per tutti. Anch’io sto giocando quattro tornei, solo che ho un calendario diverso.
Capisco che lui volesse giocare a Barcelona per cercare di difendere lì il suo titolo. E’ un anno duro a causa delle Olimpiadi, ma credo che il problema più grosso sia stato Miami dove si sono spostati penso per le televisioni.
Spostarsi, sai, a Miami per le trasmissioni televisive, è stata dura per noi. Specialmente per un ragazzo come Rafa che vuole giocare molto sulla terra.
Dunque sono d’accordo, non è giusto, sai, ma è così che va quest’anno. Spero che andrà meglio la prossima volta.
Q. Sei sembrato più nervoso del solito oggi in alcuni momenti della partita.
ROGER FEDERER: Beh, non è stato facile. Come ho detto ho dovuto salvare un paio di breakpoints, il che ha reso difficile rilassarsi. Dopo questo, sai, ha servito quattro bombe, non c’èstato molto da divertirsi per me.
Ma sono rimasto calmo, ho cercato di concentrarmi sul mio servizio e cominciare con sicurezza. Poi finalmente ho potuto rilassarmi.
In realtà sentivo di stare giocando bene, ma lui avrebbe potuto far svanire tutto come faceva Sampras coi suoi servizi e il suo stile aggressivo. E’ stata dura.
Ma penso di avre fatto bene nel secondo set, ho creato molte opportunità, molte più di lui, ed è così che ho cominciato a rilassarmi mentre la partita andava avanti.
Q. Il tuo gioco sulla terra oggi come può essere paragonato a quello dell’anno scorso? Ci sono punti specifici in cui pensi di esser migliorato?
ROGER FEDERER: Ora posso valutare il mio gioco sulla terra molto meglio di un paio di settimane fa. E’ sempre difficile iniziare la stagione sulla terra perchè non ci hai giocato per quasi 10 mesi.
Sento di giocare bene. All’inizio penso che la difficoltà sia sempre nel fare il movimento giusto. Sai, quando scivolare e quando no, quando usare la scivolata a tuo vantaggio. Sento che le mie abilità difensive stiano migliorando.
Ora, per paragonarle agli altri anni, sento di portare a casa sempre più games vincenti sulla terra, anche se andava bene anche prima.
Penso solo di essere un giocatore più intelligente adesso e spero di dimostrarlo.
(trad. a cura di Arianna Buonsanti)