Terza tornata di giudizi sul torneo del Foro Italico. Nalbandian sconfitto merita una sufficienza, mentre il suo "carnefice" gioca un match da 8. Marcos
Nicolodi/Golarsa – Almagro/Nalbandian
“Gli ombrelloni, por favore!”
“Match equilibrato, anche se Almagro ha sempre mancato la prova del nove. Nalbandian è favorito perché complessivamente più forte”, Golarsa s’impegna subito nel pronostico. Pietro Nicolodi, alla prima cronaca importante, mi pare (fino a ieri, era specializzato in doppi giocati sugli ultimi campi di Wimbledon), avverte: “Almagro, però, vanta un precedente sulla terra molto incoraggiante: proprio qualche mese fa nella finale di Acapulco”. Arbitra Bernardes, uno dei miei preferiti. Nalbandian sfoggia un basettone da far invidia a John Belushi. La regia inquadra l’allenatore dell’argentino, Martin Jaite: “Dodici titoli in carriera per Jaite, il più importante a Barcellona, in finale contro Wilander…partita eterna. Ha vinto anche due tornei in Italia”. Chapeau, Nicolodi! Che continua: “Dal punto di vista fisico, David non sembra in condizioni straordinarie: porta una discreta pancia…”, “…un pochino appesantito”, conferma la collega. Laura, poi, si sofferma sugli aspetti tattici: “Se lo fai giocare da fermo, Almagro è molto pericoloso, anche se non è indenne da errori gratuiti”. E, infatti, sbaglia un dritto facile, spedendolo in corridoio: 2 a 1 e servizio per Nalbandian.
Durante la pausa dei dispari, l’argentino, dopo averla scrupolosamente raccolta nel guscio della sua mano, stende un po’ di limonata sulla folta chioma. Bernardes: “Pallina, por favore!”. Nicolodi riconosce la cifra estetica del match: “E’ bella la diagonale rovescia di questi due giocatori: Almagro più classico, Nalbandian bimane, entrambi efficaci”. David commette due errori consecutivi col dritto: controbreak, 2 pari. Golarsa s’avventura in confronti storici: “Gli spagnoli, togli Nadal e Ferrer, sulla terra non sono poi così ingiocabili come una volta”. Insomma…Moya, Robredo, Almagro, Ferrero, Verdasco, in prima fila; poi, Granollers, Montanes, Hernandez ed altri, in seconda fila. Con un superkick esterno, Nico conquista il quinto gioco. Bernardes: “Gli ombrelloni, por favore!”. A Golarsa non piace che l’arbitro continui con insistenza a spronare i raccattapalle al loro mestiere ed a controllare puntigliosamente tutto quel che capita intorno al campo. E lui: “Prendete posto, por favore!”. “Appena gioca in corsa, soprattutto nell’angolo del dritto, Almagro è in netta difficoltà”, Laura ha ragione: 3 pari.
“Secondo ace consecutivo di Almagro. Sale, quindi, 4 a 3 nella prima partita”, Nicolodi chiude il settimo e commenta i dolori del giovane Volandri. Golarsa interviene: “Le disgrazie non vengono mai da sole: la sconfitta contro Lapentti è figlia del problema al ginocchio; non è sicuro, quando entra in campo e perde anche molti punti guadagnati l’anno scorso, proprio qui a Roma”. Apro una parentesi e vi chiedo un commento: quasi sempre, i cronisti chiamano “largo” un dritto (non anomalo) in diagonale finito in corridoio. Quando si tira il dritto in diagonale, si chiude molto l’angolo tra braccio e petto, tanto è vero che s’usa dire “passante strettissimo”, quando il tennista riesce a superare l’uomo a rete alla sua destra, facendo terminare la palla nella zona del servizio. Se questo tipo di passante si definisce “strettissimo”, quando un dritto in diagonale finisce in corridoio, a mio parere, bisognerebbe presentarlo come “troppo stretto”, e non come “troppo largo”. È una questione di logica geometrica, non altro. Laura passa da Volandri a Bolelli ed inizia una disanima piuttosto lunga. Pietro deve interromperla: “Intanto Almagro brecca, profittando di un paio di errori di Nalbandian: 5 a 3 e servizio!”. Con due ottime prime, Nico si porta sul 3000: sembra fatta, ormai. Macchè! Quattro errori gratuiti dei suoi (colpacci tirati ovunque a tutto braccio) consegnano all’argentino il controbreak: 5 a 4. “Sciagurato!”, esclama lui. “Almagro ha zero continuità. Non vorrei essere nei panni del suo allenatore: c’è da diventar matti”, considera lei. Anche Nalbandian non scherza, quanto a continuità: perde il set, finendo con un triste doppiofallo. 64 per lo spagnolo.
“Quando lo scambio si allunga un po’, le chance dell’argentino aumentano…”, “…quando si allunga e quando si allarga, direi!”. Brava Laura: contro Almagro bisogna giocare, sfruttando tutta la larghezza del campo. Nico, però, stringe denti, angoli e tempi: tiene il suo servizio con facilità. Con qualche difficoltà, i due arrivano al quinto game senza farsi togliere il servizio. La telecamera indugia sullo striscione più divertente del giorno. Nella parte alta, sono riprodotte le foto di Agassi, Federer, Nadal; in mezzo, campeggia una scritta: “I più forti sono loro, i più belli siamo noi!”. Firmato: Junior Tennis Marina di Carrara. Nico comanda il gioco: vincenti ed orrori. Il tennis di David, per lunghi tratti, sembra ininfluente. “Ehilà!! Nalbandian ha fatto finalmente uno scambio un po’ più incisivo e chiude con questo bel dritto stretto (!)”, s’impenna Golarsa. “Uh! Grande lungolinea rovescio di Almagro!”, s’accende Nicolodi. Finalmente un bel game: 3 pari. “Il match inizia a salire di livello”. “Nalbandian continua a borbottare”. “E l’altro serve bene”, Pietro chiude la terna. 4 a 3 per lo spagnolo.
Laura: “L’argentino sta giocando maluccio…eppure, sono ancora lì!”. Gioca maluccio, ma nell’ottavo serve bene: 4 pari. Pari efficacia nel servizio di Almagro: 5 a 4. Nicolodi sui corsi e i ricorsi: “Gli è già successo, a Nalbandian, di servire sul 4 a 5, nel primo set: l’esito è stato discretamente catastrofico”. La catastrofe discreta è una rinnovata forma dell’antica selezione darwiniana. Bernardes: “Pallina, por favore”. Non contento: “Seduto, por favore!”. Arrabbiato: “Spegnere i telefonini, por favore!!”. Un raccattapalle cerca una pallina dietro al box dell’orologio. Un fotografo, reduce dall’incontro vinto da Djokovic sul centrale, cerca disperatamente un posto tra gli spalti stracolmi. Una ventina risponde al cellulare, quando ormai le note dell’Aida hanno commosso l’intera curva sud. “Che rischio!”. “Buona!!”. David pulisce la riga con uno stupendo lungolinea rovescio. “Raccattapalle…la pallina!”. Golarsa commenta durante lo scambio: “Almagro non riesce a far spostare Nalbandian…guarda: in mezzo, gli tira!”. Nicolodi chiude lo scambio: “Epperò, gli riesce questo lungolinea rovescio e vincente!”. Almagro non riesce a far spostare Nalbandian, nel senso che l’argentino nemmeno ci prova: e chi può prendere un lungolinea così? Al quarto match point per Almagro, Laura sentenzia: “Gli sta offrendo troppe possibilità. Temo che, prima o poi, lo spagnolo…”. E, invece, David si salva ancora col servizio! Sempre lei, indispettita, forse perché sta franando il suo pronostico: “Però qualcuno si chiederà perché un giocatore come Nalbandian copriva tre campi di fila e adesso fa fatica a coprirne uno!!”.
“Fa fatica…però, si porta sul 5 pari, dopo aver annullato 4 match point!”, risponde Nicolodi. S’alza il vento, senza bufera: “Plastica, por favore!”. Lo spagnolo, per nulla impressionato dalla resistenza argentina, tiene a zero il servizio: 6 a 5. Nel frattempo, sul campo 6, Stepanek sta facendo impazzire Ferrer. Laura dichiara: “Mi dispiacerebbe se uscisse Ferrer perché, comunque, sta diventando il mio cavallino!”. Lui lo sa? “Tempo. Seduti por favore, grazie!”. Inizia la cronista: “Parte malissimo, Nalbandian: doppiofallo”. Continua: “Ahiahiahi…”, l’argentino affossa una palla corta in mezzo alla rete. Prosegue lui: “Erroraccio di dritto per David Nalbandian: 1540. Altri due match point!”. Annullato il quinto: “Almagro, quando a scuola insegnavano il colpo interlocutorio, aveva il morbillo: era assente!”, giusto, Laura! David annulla anche il sesto, con un classico e coraggioso serve&volley. Concede anche il settimo, sbagliando un rovescio in diagonale, ma lo annulla con un moderno servizio&dritto. “E sbaglia, questa volta, David Nalbandian: all’ottavo match point, Almagro raggiunge il suo obiettivo!”. Piuttosto cordiale la stretta di mano finale. Due incontri sulla terra, due incontri vinti da Nico: lo spagnolo giocherà il prossimo duello tra i due, partendo, senza più dubbi, da favorito.
Golarsa: 6 e mezzo
Nicolodi: 7 e mezzo
Almagro: 8
Nalbandian: 6
Bernardes: 8