Per lo svizzero è la prima semifinale in carriera in un Master Series ma sfuma il possibile confronto con il connazionale Roger Federer. Andrea Nizzero
Il Wawrinka ammirato questa settimana era un avversario semplicemente troppo difficile per Blake. Tra i due vi era un unico precedente, al Roland Garros del 2005, e non a caso anche lì era uscito vincitore lo svizzero, molto più a suo agio del suo avversario sulla terra battuta. L'americano può comunque essere soddisfatto del suo torneo: non raggiungeva i quarti di un Masters Series su questa superficie dal 2002 (sempre a Roma).
Il punteggio tuttavia racconta una partita in bilico, almeno fino alla fine del secondo parziale. Wawrinka ha infatti palesato le insicurezze che fino ad ora gli hanno impedito di mostrare appieno il suo talento, mancando quasi sempre le grandi occasioni. Anche oggi infatti ha provato a perdere la partita, quando sia nel primo set che nel secondo si è fatto recuperare un break di vantaggio. Al contrario di quanto ci si poteva aspettare, però, giunto al tie break del secondo set ha dimenticato le occasioni mancate (4 set point sul 5-3) e ha sùbito conquistato un minibreak, conservandolo con autorità fino alla fine, chiudendo per 7 punti a 5 con un rovescio lungolinea vincente.
Nel complesso divertente e apprezzata dal pubblico del Pietrangeli, la partita è praticamente finita lì. Nel terzo set Blake è progressivamente calato mentre lo svizzero, sciolto e più sicuro (oltre il 90% di prime), aumentava l'intensità del suo gioco, dilagando e chiudendo per 67 76 61.