L'azzurro lascia il campo sul 6-1 4-0 in favore di Monaco. Ma con il dolore costante è impossibile essere competitivi a questi livelli. Il Roland Garros è un sogno.
Neanche un'ora di gioco. Cinquantotto minuti di dolore. Poi Filippo Volandri ha alzato bandiera bianca. Ad Amburgo è arrivato il ritiro contro Juan Monaco, ma è stata una "non partita". Filippo ha resistito finchè possibile al suo ginocchio. Perchè adesso ogni volta che scende in campo ha due partite da vincere: una tutta personale con la propria condropatia ed una con l'avversario di turno.
L'ottimismo dei giorni scorsi è svanito subito. Il dolore c'è ed è costante. Il Roland Garros è sempre più in dubbio. Filippo è ormai vincolato alle condizioni del suo ginocchio, che sembra non dargli proprio tregua. Un infortunio che nega all'azzurro di essere competitivo ed a nulla serve allenarsi. A questo punto sarebbe più opportuno fermarsi. Perchè perdere così non aiuta il morale, nè la classifica.