Il Foro Italico quest’anno è bello. Bello il villaggio e l’area espositiva. Tutto in color verde e legno scuro. Molti gli stand e bisogna stare attenti al portafoglio, perché la tentazione di comprarsi tutto, dalla la racchetta di Federer al completo di Nadal, passando per la macchina per farsi il caffè (ma nell’acquisto, scontato, non è incluso George Clooney, peccato) e un capello di paglia perché il sole picchia, be’ sì, la tentazione è forte, ma per non asfissiare il portafoglio bisogna saper resistere. Il logo BNL impera ovunque. Nel complesso un effetto di grande eleganza. Ma c’e un difetto: poche indicazioni. E così succede che la domanda più ricorrente è: ‘Scusi, sa dove sono i bagni?’ E la risposta ‘Molto ben nascosti, Signora’. Solo al sabato sono apparsi gli adesivi che indicavano dove si trovavano. Ma per i primi 5 giorni e’ stata una “caccia al tesoro”.
Il primo è stata una giornata caldissima, quasi tutti i giocatori erano vesti di bianco. Ma con questi materiali così leggeri, il bianco diventa quasi trasparente. E allora bisogna stare attenti alla scelta degli indumenti intimi. Chi di attenzione ne ha avuta proprio poca è stato Mirny, mutande bianche con righe blue e rosse. Non il massimo dell’eleganza ma si e’ visto di peggio. Comune qualcuno deve averglielo fatto notare perché poi l’errore poi non lo ha fatto più. Il peruviano Luis Horna, parte dalle qualificazioni e poi batte Gasquet e Acasuso per perdere da Stepanek. Curiosità, chiede sempre la seconda palla al raccattapalle, come fanno quasi tutte le giocatrici. Tursunov, al Foro Italico, più che per il suo tennis si è messo in mostra per il suo fisico. Si allenava sempre a torso nudo (e malgrado questo è sempre bianco latte) e quando poteva faceva il piacione con le ragazze che assistevano all’allenamento. Esempio: campo 1, il russo stecca una pallina che cade fra le sediole della seconda fila, per uno atletico come lui non sarebbe nulla scavalcare e andare a prendersela, invece chiede a tre ragazze sedute in settimana fila e che si stavano mangiando un panino di aiutarlo. Il primo tentativo va buca, il secondo pure, con la terza va meglio…ma non di molto la ragazza scende a prendere la pallina ma l’espressione non è di quelle affascinata dai bicipiti del russo anzi direi piuttosto scocciata, forse preferiva il panino.
In genere i raccattapalle dei primi giorni e dei campi laterali, sono bambini. A volte anche molto piccoli e non solo di età. Uno dei loro compiti, oltre ad dare palline e asciugamani ai giocatori è anche quello di fare ombra ai giocatori con un ombrellone tipo quelli da spiaggia. Già sono pesanti, se poi chi deve aprirlo è un bambino di si è no nove anni… l’impresa diventa ardua. Lapentti allora con animo buono chiama il bimbo e lo aiuta ad aprire l’ombrellone, anche perché stava arrostendo sotto il sole. Ma fare come a Roland Garros, dove invece che l’ombrellone da mare che pesa e fa tanto gita da ferragosto sulle spiagge di Rimini, si usa un ombrello con scatto automatico, no? I raccattapalle ne sarebbero felicissimi, i giocatori avrebbero subito la loro ‘ombra’ e poi l’ombrello con il logo del torneo potrebbe essere venduto come fanno a Roland Garros (a prezzi così alti che quasi quasi uno preferisce lasciarlo nello stand del merchandising)
Ovunque c’è Federer o Nadal, c’è anche un bel numero di fan in festa e chiassosi che chiamano ‘ROGER’, ‘RAFA’ nella speranza di un autografo.
E allora succede che sui campi dove è previsto il loro allenamento ci siano persone ‘accatastate’ una sull’altra, mentre sugli altri campi quasi nessuno. Viene quasi da pensare che attiri più le gambe di Federer che quelle della Sharapova o della Ivanovic. L’unico, comunque che rimane totalmente indifferente ai grandi campioni…ma anche ai tennisti di bassa classifica, è il gattone che passeggia (ma il più delle vote dorme), nell’area riservata ai giocatori accanto ai campi di allenamento. Federer gli fa un grattino sulla testa e lui alza appena lo sguardo poi torna a dormire. Su di lui il fascino del possibile ‘Piu’ Grande Giocatori di Tutti i Tempi’ non fa nessun effetto. A proposito di animali, ci sono due piccioni che adorano il rischio e si divertono a fare acrobazie in genere fra il campo 5 e il 6. Soprattutto quando si giocano i doppi. Partono in picchiata e poi veloce virata. A volte vengono sfiorati dalle palline ma per questa settimana nessun giocatore lì ha colpiti.
Bravi i piccioni o scarsi i giocatori?
Spesso si è visto anche Wilander, perché adesso segue il francese Mathieu. Il ruolo del coach prevede anche di seguire il doppio selo gioca il tuo assistito, anche se il doppio si gioca molto tardi, pioviccica è fa freddo. E lo svedese, da bravo coach, rimane seduto fino all’ultimo punto. Curioso che in pochi lo riconoscano e quasi nessuno gli chieda un autografo. Altra persona che non è stata riconosciuta il primo giorno è stato il supervisor del torno. Gli uomini in nero della sicurezza, non lo volevano fa entrare sul campo 1. Anzi non lo hanno fatto entrare (perché gli avevano detto che il badge con quella lettera, lì non poteva accedere (peccato che dopo anni che lavorano al Foro Italico non abbiano ben chiaro la differenza fra la scritta ‘Staff’ e ‘ATP Supervisor’ che c’è su certi badge). Nel frattempo pioveva e Ljubicic e il belg Darcis, giocavano sotto la piaggia chiedendosi se Supervisor dava l’ok per sospendere il match. Nell’attesa, spettatori sotto gli ombrelli, giocatori, arbitro giudici di linea e raccattapalle completamente bagnati.
Tutti parlano dei tic di Nadal in campo. Ma di Kiefer ne vogliamo parlare? Ad ogni cambio campo, camminava sulla riga del corridoio, ma solo dalla linea del servizio in su, per poi fare l’ultimo passo a toccare l’incrocio delle righe con il piede sinistro. E su i punti di parità, prima di mettersi in posizione di attesa al servizio, con la racchetta toccava l’incrocio delle righe una volta. Malgrado tutto questi suo rituali scaramantici a perso lo stesso da Ferrero.
Ho preferito non deluderlo e non gli ho detto che quello era il fratello, Thomas Blake.Nei primi giorni del torneo, chi aveva il biglietto per il giornaliero ha potuto anche gustarsi match…serali. Per esempio Tzonga-Simon, ultimo match del campo 1 è terminato verso le 23.15. Nel momento cruciale del match, 62 46 65 e servizio Tsonga. ci sono stati i fuochi di artificio…sia in campo che da qualche parte, al centro di Roma. Per ben 15 minuti botti e luci colorate. Il botto più grande rimarrà comunque lo smash, sul match, poi affondato a rete da Tsonga. Quello non sarebbero stati capaci di inventarlo nemmeno i cinesi campioni del mondo in fuochi di artificio. Sul centrale, oramai c’e’ la consuetudine di mettere la musica all’entrata dei giocatori ed alla fine dei set. Ma se per l’entrata in campo degli uomini la canzone scelta è stata : ‘Isn’t she lovely’ per le donne che canzone metteranno? Spero non … ‘Who the real Men are?” !
Vi siete mai chiesti chi può rimanere a vedere un match di doppio, per esempio Bhupathi Knowles-Lopez Verbasco, la sera alle 23.30 ? Il match è iniziato con 144 spettatori, 28 adetti alla controllerai in gruppi di 3 che chiacchieravano, 2 vigili del fuoco, i 3 coach di Bupathie Knowles, mentre erano 6 per Verdasco e Lopez, 3 bandiere della Spagna, 4 addetti al campo, 7 giudici di linea, 6 raccattapalle, 1 arbitro, 1 supervisor, 1 refree, 1 dj per la musica. Tranne gli spettatori che alla fine del match sono passati da 144 a 27, tutti gli altri sono stati costretti a rimanere. Terminato il primo set, ben oltre la mezzanotte, il DJ mette la musica : ‘That’s the way I like it !’Senta signor Dj…ma lei è proprio sicuro che sia la canzone adatta a quest’ora e con questa umidità?! Se qualcuno di voi a mai voluto provare a fare il tour manager (a proposito Giorgio di Palermo questa settimana era sempre elegantissimo. Sopratutto con il completo grigio e la camicia rosa) oppure addetto all’organizzazione del torneo, questo è un problema che vi si potrebbe chiedere di risolvere : Bhupathi Knowles che ha mezzanotte passata chiedono di avere banane e arance. Avete meno di 5 minuti per trovare le arance. Che fate? Ringraziate che ci sia la festa per i Vip e di corsa vi recate dal tizio che fai cocktail per farvi dare 4 arance. Poi sperate che gli si piazzano sullo stomaco ai due giocatori, ma non sanno che le arance di sera sono pesanti da digerire? E poi dici che mangiano da atleti. Dopo il doppio ritiro nelle semifinali, nessuno aveva il coraggio di dire nulla al direttore del torneo Palmieri. Lo si vedeva camminare da solo, sconsolato e ogni tanto allargava le braccia e scuoteva la testa. Non lo confesseranno mai, ma molti invece, sono stati contenti del ritiro di Stepanek (a causa dei problemi di stomaco). Era forte la preoccupazioni, in caso di vittoria del ceco, di dover mettere la sua foto nel tunnel che porta al centrale e dove sono tutte le foto dei vincitori e delle vincitrici del torneo di Roma. Se andate al Foro Italico, fate la visita guidata, gratuita, all’interno dell’impianto. Potrete vedere il “dietro le quinte del torneo” e camminando anche voi nel tunnel guardando le foto capirete il perché dello scampato pericolo.
Le migliori due frasi della settimana:
sul doppista serbo Zimonjic “Non sapevo che il figlio di Sandokan giocasse il doppio’ uno spettatore ad un amico ‘Oh non puoi capire, è appena passato James Blake, era in incognito, aveva la parrucca!!!’ (giuro che non ho avuto il coraggio di dirgli che quello era il fratello Thomas Blake)