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Battuta la ceca Safarova

La Schiavone parte subito con un sorriso
La Errani abbatte la "muraglia cinese"

Francesca domina il match contro la ceca Safarova. Primo successo a Roma per Sara. Eliminate la Santangelo e la Knapp. Flavi e Fimiani

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Roma – Ogni anno le solite domande e le solite risposte. E’ dal 2000 che il il torneo maschile si disputa nella prima settimana degli Internazionali e vedere il centrale quasi completamente vuoto nella giornata del lunedì, prima del femminile, dopo il pienone della domenica è una cosa alquanto desolante. Le non buone condizioni metereologiche di oggi certamente non hanno aiutato ma comunque le previsioni non erano ottime. Certo il traino del torneo maschile non c’è stato e forse mai ci sarà, tutto potrebbe cambiare dal 2011 quando a Roma dovrebbe iniziare a disputarsi un unico torneo della durata di 10 giorni con gli uomini e le donne in campo contemporaneamente. Sicuramente non è un problema che riguarda solo Roma ma quasi tutti i tornei femminili dove occorre attendere l’arrivo delle più forti per iniziare a vedere riempirsi le tribune. Il primo strillo di tromba per i nostri colori porta la firma della numero uno azzurra la “Leonessa” Francesca Schiavone che in un’ora e trequarti ha avuto la meglio sulla Ceca Lucie Safarova, numero 44 del mondo, con il punteggio di 64 75 riportando in equilibrio lo score degli scontri diretti (1 a 1) e facendo meglio cosi del deludente primo turno dello scorso anno quando fu eliminata dall’australiana Stosur in due rapidi set. Francesca Schiavone Partita non molto bella con molti errori con Francesca che ha dimostrato di avere maggiore classe e determinazione nei momenti importanti del match. Nel primo set dopo una serie di break e contro break Francesca si porta sul 5 a 3 con un paio di bei dritti incrociati. Poi la Safarova trova due bei rovesci lungolinea ed è 5 a 4. Francesca va al servizio concentrata e riesce a far suo il primo parziale per 6 a 4 . Nel secondo Francesca scappa via sulle ali dell’entusiasmo fino al 3 a 1 ma la Safarova rimonta e si arriva al 5 pari. A questo punto Francesca riesce a trovare la giusta concentrazione e con un game quasi perfetto si porta sul 6 a 5. Nel game successivo al secondo match point la Safarova sbaglia di rovescio e Francesca accede cosi al secondo turno dove attende la vincente tra la russa Dushevina e la francese Cornet. “Mi sento molto bene. Voglio andare avanti il più possibile – spiega Francesca  a fine gara – certo nel tennis può succedere di tutto in pochi istanti e quindi potrei anche perdere ma io sono pronta per disputare un buon torneo. Oggi sono stata brava a continuare sempre a giocare sul suo rovescio ed alla lunga questa tattica ha pagato. Quest'anno, rispetto allo scorso anno, mi sento più preparata per vincere le partite anche quando gioco male. Su questo aspetto abbiamo lavorato molto con il mio allenatore Luis negli ultimi mesi". Intanto continuano i forfait in tabellone e dopo quelli della Mauresmo e della Peer arriva anche quello della Safina, per un infortunio alla schiena (si legge nel comunicato ufficiale) numero 14 del mondo e vincitrice appena ieri dell’importante torneo di Berlino.

Eliminate, invece, Karin Knapp e Mara Santangelo. Sorprende il passo falso dell'altoatesina, che non riesce più ed esprimere un gioco convincente e soprattutto vincente. La bielourssa Govortsova non è ostacolo insormontabile, ma dopo un discreto primo set (vinto 6-4) l'azzurra ha iniziato a commettere troppi errori, lasciando strada all'avversaria. Alla fine dei tre set il punteggio è stato di 4-6 6-1 6-2.

Secondo pronostico l'uscita di scena di Mara Santangelo, reduce da un lungo stop per l'infortunio al piede. L'azzurra ha provato a ritrovare appoggi e ritmo di un anno fa, quando era l'italiana da battere, ma la condizione fisica è ancora lontana. E la prima ad accorgersene è proprio Mara, che è uscita comunque soddisfatta dal centrale Pietrangeli. "E' stata la sconfitta più bella della mia vita - ha ammesso -. Sono tornata a giocare ed ho vissuto le emozioni che solo il torneo di Roma mi regala. Sapevo di non essere troppo competitiva, ma prima o poi devi tornare in campo e sono felice di averlo fatto qui. Ora mi aspetta un duro lavoro per tornare ad essere vincente".
 

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