L'altoatesina si arrende alla Govortsova 4-6 6-1 6-2. Karin:"Se non sei in fiducia è ancora più difficile" Roberto Commentucci
Non ce l’ha fatta neppure al Foro Italico Karin Knapp ad interrompere la serie negativa in cui è incappata all’indomani dell’exploit compiuto con la finale raggiunta al torneo di Anversa. Da quella settimana di febbraio, dove ha giocato alla pari con Justine Henin, Karin ha messo insieme solo 3 vittorie, a fronte di ben 8 sconfitte. E’ in evidente crisi di fiducia, l’altoatesina, e anche oggi, anche quando è stata avanti di un set e di un break, non ha mai dato l’impressione di potersi aggiudicare l’incontro. Nonostante tutto Karin ha sostenuto: "Non ho nessun problema, nè fisico nè di concentrazione. Dopo Anversa ho giocato solo tornei grossi e i primi turni sono sempre difficili e devi essere subito al 100%. Se poi non sei in fiducissima è ancora più difficile." La sua avversaria, la bielorussa Olga Govortsova, n. 40 Wta, dopo aver commesso qualche errore di troppo nel primo set, è salita molto di livello ad ha giocato un ottimo tennis, fatto di colpi piatti e fluidi, sui quali Karin non è quasi mai riuscita a spingere, finendo per assumere un atteggiamento tattico troppo difensivo, che ovviamente non le si confà. La potente atleta di Luttago è parsa soprattutto in difficoltà a spingere il diritto, il suo colpo migliore, con il quale ha commesso un gran numero di errori e con cui sembrava colpire sempre un po’ incerta, come trattenuta, anche quando aveva l‘occasione di tirare l‘accelerazione vincente.
La bielorussa, sotto 46 01, ha così messo insieme un parziale di 6 games consecutivi, aggiudicandosi la seconda frazione, per poi partire fortissimo anche nel terzo set. Karin ha lottato, ma poco aiutata da un servizio che sembra anch‘esso aver perso incisività (1 solo Ace contro 5 doppi falli, ma soprattutto solo il 46% di punti fatti con la prima palla), perdeva quasi subito l’iniziativa dello scambio e si sfiniva in vane rincorse sulle accelerazioni della sua avversaria, che ha chiuso il match con un netto 62 in 2 ore e 7 minuti di gioco. Riguardo al suo scarso rendimento con la prima palla di servizio, Karin ha sottolineato come "anche se mettevo la prima la mia avversaria riusciva sempre ad impattare benissimo."
Karin ha poi risposto a chi le suggeriva come il rovescio sembra quasi essere diventato il suo colpo più sicuro:"Col dritto cerco di fare i punti e quindi rischio di più".