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Intervista ad Ana Ivanovic

La bella tennista Serba risponde ai giornalisti agli Internazionali BNL di Roma - Traduzione di Elisa Piva

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SCANAGATTA. L’Italia e gli Open d’Italia sono diversi dagli altri tornei per te, o giocare qui non fa alcuna differenza?
ANA IVANOVIC: Amo Roma. E’ la mia città preferita in Europa, mi piace molto tornare qui. Ero davvero dispiaciuta di non esserci potuta essere gli ultimi due anni. Sono stata qui entrambe le volte ma non ho potuto giocare a causa di infortuni.

Q. Quanto è stato difficile per te quest’anno passare dai campi in cemento alla terra battuta?
ANA IVANOVIC: Ovviamente ci vuole un po’ di tempo, specialmente per gli spostamenti. Questa è la parte più difficile da adattare. Sai, iniziare di nuovo a scivolare e abituarsi al fatto che ha più tempo.
Per me, la cosa più difficile da adattare probabilmente è capire che non posso fare così tanti vincenti come sul duro ma devo essere paziente. Così, si, ho lavorato su questo. E fuori dal campo lavoro molto con il mio preparatore atletico su specifici movimenti.
Ovviamente incorri in qualche dolore muscolare durante il passaggio, ma ora sta andando meglio. Durante l’ultima settimana ho giocato un po’ di partite, quindi mi sento meglio.

SCANAGATTA. Lo scorso anno la Jankovic ha vinto il torneo qui a Roma e tu hai raggiunto la finale al Roland Garros. Cos’è meglio dal punto di vista di un giocatore: avresti preferito vincere il torneo o arrivare seconda, sconfitta in finale in uno Slam? Cosa ti da più soddisfazione?
ANA IVANOVIC: E’ una domanda difficile. Ovviamente un titolo è un titolo, e tu vuoi sempre averne il più possibile.
Ma anche in un Grande Slam tu provi a fare del tuo meglio. Sono i tornei più importanti dell’anno, quindi voglio davvero fare bene. Quindi una finale è decisamente un ottimo successo.

SCANAGATTA. Scegline uno dei due.
ANA IVANOVIC: Probabilmente il titolo, sì.

SCANAGATTA. Cosa ti piace fare a Roma che non fai nelle altre città e che ne fanno la tua città preferita?
ANA IVANOVIC: Il paesaggio. E’ una città bellissima e piena di storia. Ieri avevo un giorno libero, quindi ho avuto la possibilità di fare una passeggiata per la città e vedere tutti questi posti che hanno migliaia di anni. E’ fantastico. Sono sempre molto elettrizzata di essere qui.
Questa mattina sono stata fortunata perché ho fatto un servizio fotografico al Pantheon, che è uno sfondo bellissimo. Quindi, si, quando ho abbastanza tempo, sai, per fare anche questo genere di cose, perché non puoi vederle in nessun altro posto.

SCANAGATTA. Ti muovi molto più velocemente sul campo rispetto allo scorso anno. Questo dipende dal tuo lavoro e anche dai chili che puoi aver perso. Puoi dirmi se hai seguito una dieta e quanti chili hai perso?
ANA IVANOVIC: Non è una domanda da chiedere ad una donna…non lo sa.

SCANAGATTA. Avevo solo bisogno di saperlo.
ANA IVANOVIC: Vuoi un suggerimento? No, lo prendo come un complimento. Ho fatto un duro allenamento fuori dal campo con il mio preparatore e ho fatto degli esercizi diversi a partire dalla corsa fino ai pesi e a movimenti specifici. Il mio preparatore atletico ha fatto un gran lavoro e mi ha fatto divertire molto durante l’allenamento.
Quindi non ho seguito nessuna dieta o altro. Solo tanto duro lavoro e, sì, ha dato i suoi frutti. Riguardo ai chili, io non credo in quello. Puoi guadagnare muscoli e perdere massa grassa, così c’è più equilibrio.

Q. Hai seguito le elezioni in Serbia? Quale è stata la tua reazione?
ANA IVANOVIC: Si si, ovviamente. Ho sentito qualche notizia la scorsa notte, così, sai, ero contenta di sentire quelle notizie. Ma come ho detto prima, non mi interesso molto delle questioni politiche e non ne so molto, quindi preferisco non parlarne.

 

 
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