Il loro portavoce Barbadillo ci racconta alcuni retroscena: l'amore di Nadal per Roma e lo yoga di Djokovic. Giorgio Spalluto
Il leitmotiv del Master Series di Amburgo che è appena cominciato è indubbiamente rappresentato dal possibile sorpasso di Novak Djokovic ai danni di Rafa Nadal in seconda posizione del ranking da ben 147 settimane (precisamente dal 25 luglio del 2005).
Chi meglio di Benito Perez Barbadillo, portavoce di entrambi i giocatori, può raccontarci il momento dei suoi straordinari assistiti.
Benito, sei reduce dal record di 5 finali consecutive di un Master Series con un tuo assistito protagonista, senza neanche l’imbarazzo di vederli contro nell’atto finale. Sei più contento del record o del fatto che non hai dovuto dividerti tra i 2?
Sono contento per loro se vincono; ovviamente se perdono, mi dispiace. C’è più lavoro per me se vincono, ma a me piace lavorare.
I 2 si sono incontrati 9 volte. C’è un po’ di imbarazzo per te quando si affrontano. Come la vivi?
Sono entrambi intelligenti. Se uno dei 2 non fosse intelligente, avrei problemi. Sanno che io lavoro per il loro meglio, per promuovere la loro immagine nel miglior modo possibile. Sanno che se devono fare qualcosa insieme, non è dovuto alla mia presenza, ma è una cosa che conviene a tutti e due. Un esempio è quel servizio che abbiamo fatto a MonteCarlo. Se invece devono fare qualcosa di diverso, sanno bene che io mi devo dividere e devono essere intelligenti per capire che le cose vanno fatte in maniera professionale.
A proposito di queste 5 finali, cosa ne pensi del fatto che Federer vi è giunto solo una volta, a Montecarlo, rischiando in precedenza non poco contro Ramirez Hidalgo. Ormai è quasi insolito vederlo in finale. Cosa ne pensi del momento che sta attraversando?
Penso che Federer giochi sempre allo stesso livello, è sempre il grande Roger. Gli è mancato quel pizzico di fortuna di cui ogni tanto hai bisogno. Anche contro Ruben Ramirez era sotto, ma comunque ha vinto. Questo è quello che conta. Non sono d’accordo con quelli che dicono che Federer sia debole mentalmente. Come sostiene Rafa, anch’io credo che Federer, a livello mentale, sia fortissimo, altrimenti non avrebbe vinto quello che ha vinto. E’ normale qualche passaggio a vuoto. La verità è che, come si dice in spagnolo, l’asticella è così alta che è difficile saltare sempre a quell’altezza. Lui rimane il grande Federer. Contro Nadal, nella finale di MonteCarlo ha giocato benissimo. Peccato per lui che Rafa abbia giocato con un’intensità che solo lui possiede e lo ha battuto.
Parliamo di Nole e della sua grande settimana. Era reduce dal problema di Montecarlo. Direi che si è ripreso molto bene.
Sì. Lui ha avuto questo trattamento con antibiotici di cui ha parlato subito nella prima conferenza che ha fatto. Noi avevamo un dubbio, a livello di comunicazione. Rendere pubblica la cosa o non parlarne. Perché se tu ne parli, puoi dare un piccolo vantaggio psicologico ai tuoi avversari. Insomma, non sapevamo come comportarci. La stessa cosa è successa con Rafa. Ne abbiamo parlato solo quando ha giocato. Abbiamo stabilito che il trattamento finiva mercoledì (il giorno della sua prima partita contro Darcis, ndr). Aveva una specie di “angina” ed è stato sotto regime di antibiotici per 8 giorni.
Dopo il ritiro di MonteCarlo, è stato lui a beneficiare di 2 ritiri ed in finale ha incontrato un giocatore come Wawrinka contro cui Nole si era ritirato nel loro primo precedente. All’epoca c’erano problemi di respirazione. Sono finalmente risolti questi problemi?
Sì, si è operato per questo problema al naso. Mi ricordo bene quel precedente a cui fai riferimento. Era la finale di Umago ed ero lì perché lavoravo per l’Atp e ricordo benissimo quella partita ed il ritiro. Da allora ha fatto l’operazione che gli ha cambiato notevolmente la sua vita. Qualche volta ha problemi di respirazione perché lui ha un torace molto piccolo. Su questo lavora facendo yoga, che gli permette di respirare meglio. A MonteCarlo c’era una signora che faceva yoga con lui, con Vajda e con la ragazza, per migliorare la maniera di respirare.
Quanto è importante la vittoria del torneo di Roma per Novak, visto che lui parla italiano, la sua ragazza vive in Italia, e riesce ad avere un rapporto più diretto con i tifosi rispetto a quello che possono avere Roger e Rafa?
Innanzitutto Rafa adora questo torneo. Io penso che Rafa senta questa torneo quasi come Madrid per l’affetto che percepisce
Non ci è rimasto male per quello che è successo contro Ferrero dove gran parte del pubblico tifava per Juan Carlos?
Mah, io penso che il pubblico volesse vedere una partita combattuta e sperava che Ferrero vincesse il primo set per vedere Rafa lottare per recuperare con la sua consueta grinta. Poi quando il pubblico si è reso conto che Rafa non avrebbe vinto, non sapendo quello di cui soffriva, è rimasto più silenzioso. Penso che Rafa a Roma sia proprio una star e lo si vede dalla quantità di gente che lo segue negli allenamenti. Si sente molto a suo agio, è andato anche alla festa dei giornalisti, il giorno dopo. Insomma, si trova benissimo. Novak, invece, è uno che conosce molto bene l’Italia e a cui piace il tuo paese, ha la ragazza che vive a Milano. Dopo la finale è andato a Milano. Per lui quello di Roma è un torneo importantissimo
Guardiamo a questo torneo di Amburgo. Come sta Rafa?
E’ già ad Amburgo da qualche giorno. Abbiamo appena parlato dei problemi con la Federazione spagnola, anzi col presidente della Federazione, che non gode di una grande popolarità tra i giocatori. Si è allenato bene in questi giorni e comincia domani. Speriamo bene
Ricordiamo che l’oggetto del contendere è la scelta di Madrid per la semifinale di Davis contro gli Usa.
Ma non è solo quello. Il problema è la mancanza di fiducia in questa persona che, a detta dei giocatori, si è contraddistinto per essere stato poco chiaro durante in tutti questi 3 anni di mandato. Insomma non sono contenti.
Ormai sono solo 310 i punti che separano Nole da Rafa. Secondo te Nadal comincia a sentire la pressione anche se dissimula bene questo problema?
Rafa sa benissimo che Djokovic è un vero campione, lo sa benissimo……ma Rafa deve fare il suo gioco, Novak il suo e Roger lo stesso. E poi vedremo chi la spunterà. Quello che è certo è che sarà una stagione bellissima. C’è stato un episodio divertente riguardo il sorpasso che la scorsa settimana Rafa ha operato ai danni di Novak nell’Atp Race; ero in macchina con Novak e stavo andando a cena quando mi ha chiamato Rafa. Mentre stavamo parlando di alcuni problemi con l’Atp, gli ho detto che ero con Novak che lo salutava, e lui ha ricambiato i saluti aggiungendo che lo aveva appena superato nella Race, grazie alla finale di Barcellona. Adesso invece Novak ha di nuovo sorpassato Rafa grazie alla vittoria di Roma.
Allora aspettiamo con trepidazione questo torneo di Amburgo per la tua sesta finale, in attesa che Barbadillo diventi il portavoce del futuro numero 1 del mondo
Guarda che io sono il leader della Race da un anno e mezzo con i punti che prendo con tutti e due. Speriamo bene. Ciao
-------------------------
Oltre al primato nella Race, ad Amburgo, come detto, c’è in palio la seconda posizione del ranking, che da ben 147 settimane è saldamente in mano al maiorchino. Nadal si appresta ad affrontare questo torneo con un vantaggio di soli 85 punti (5090 a 5005), ottenuto scorporando i 350 punti della finale conseguita dallo spagnolo lo scorso anno, ed i 125 dei quarti raggiunti dal serbo.
Queste le possibili combinazioni che potrebbero portare Nole a superare Rafa già a partire dalla prossima settimana.
* Djokovic in finale (vorrebbe dire che avrebbe fatto sicuramente meglio di Rafa che è dalla sua parte di tabellone)
* Djokovic in semifinale, con Rafa che non fa meglio dei quarti di finale
* Djokovic ai quarti, con Rafa che non supera il suo match d’esordio (di secondo turno)
Insomma, sabato potremmo assistere ad una semifinale stellare che varrebbe come scontro diretto per l’assegnazione della seconda posizione mondiale.