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Rassegna Stampa del 13 Maggio 2008

Arrivano le belle

Ragazze spente solo la Schiavone riscalda Roma (Clerici). Sharapova e Ivanovic insidiate dalla Vives (Valesio). Pennetta tra Fiorello e baby fans (Paoletti).
 

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Rubrica a cura di Daniele Flavi ed Angelica (Web)

Ragazze spente solo la Schiavone riscalda Roma

(Prima giornata del femminile molto moscia)

Gianni Clerici, la repubblica del 13-05-08

Desolante. Seguito al brillante Torneo della Mutua, con i suoi feriti, ma anche trapunto di sorprese, match interessanti, tennisti nuovi o quasi, l'avvio del femminile mi ha costretto ad affrontare un pomeriggio di vivissimi rimpianti per le mancate visite a Renoir e Sebastiano del Piombò. Non era accaduto spesso che un innamorato di tennis quale sono si rivolgesse a un amico addirittura maniaco come Tommasi, sussurrandogli, a microfono spento: «E adesso, che diciamo?». Giungeva, la risposta, insieme ad un gesto di impotenza, i palmi delle mani levati al ciclo: «Io dico il punteggio». Di fronte ai nostri schermi visitati con disperati zapping passavano le immagini di ripetuti singolari in cui le protagoniste si distinguevano soltanto per i colori degli abitucci, o qualche singolare capigliatura. Giocavano, queste giovani e giovanissime protagoniste, quasi fossero state prodotte in laboratorio. Un servizio privo di stravaganti rotazioni veniva ribattuto da un diritto arrotato, oppure da un immancabile rovescio bimane. E, a quei primi due tiri, non facevano che seguirne altri esattamente identici, sinché una delle protagonisti non destinasse la palla in rete oppure oltre la riga di fondo. Per non cadere in depressione, mi sarei allora rivolto al mio senso patriottico, cercando di trovare identificazioni estranee alla tecnica, all'estetica. Nel mezzo del Centrale deserto si ergeva nel suo metro e ottantacinque l'amata Mara Santangelo, la tennista da me scoperta in un indimenticabile match con incluso set point di fronte a Justine Henin sul Campo Rod Laver, a Me-bourne. Retrocessa dal numero 27 mondiale, Mara, ad un impresentabile 103, causa una insolita, duplice presenza di un osso nella pianta del piede. E a conseguenti atroci infiammazioni, dette edemalinfatico, tali da scoraggiare qualsivoglia deambulazione. Non era certo in grado, la nostra convalescente, di impegnare un'atleta in salute quale l'ucraina Alona Bondarenko. Ma il deprimente pomeriggio si rischiarava, all'idea di rivedere Mara, quantomeno, tra le partecipanti ai futuri tornei. Altra delusione sarebbe giunta da Karin Knapp, altra nostra bambina annunciata in progresso, sommersa da una delle cento biondone dell'est, Olga Govortsova. Ma , nel mentre disperato pensavo di rivolgermi a Viva Radio2, nel cui programma la Pennetta aveva ottenuto vivo successo, ecco giungermi in aiuto Francesca Schiavone, la Leonessa. Di nuovo ruggente, contro una tipa presuntuosa la sua parte, testarda nel tentativo di colpire ad ogni palla un winner: la boema Lucie Safarova. Non piccolo conforto, l'amata Leonessa, di una giornata talmente negativa da esser certi che non possa essere ripetuta.

Sharapova e Ivanovic insidiate dalla Vives

(Che cosa non si farebbe per i soldi)

Piero Valesio, tuttosport del 13-05-08

ROMA, Se vi aspettavate che in questa sede si sarebbe riferito di Maria Sharapova e Ana Ivanovic, della loro lancinante e diversissima bellezza, dovrete avere un po' di pazienza. Perche prima bisogna citare Nuria Llagostera Vives. Non certo perché la simpatica spagnoletta, capace di conquistare uno dei punti che hanno costretto l'Italia di Fed Cup allo spareggio salvezza, possa rivaleggiare con le divine (con buona pace di Suzanne Lenglen, l'unica che nel mondo del tennis possa fregiarsi della «D» maiuscola) sul piano del glamour ma piuttosto perché ha, indirettamente, lanciato loro una sfida. Loro sono belle, ricchissime, inseguite, con un presente e un futuro nella moda? E io che non ho nessuno che mi insegua per fermi firmare un contratto di sponsorizzazione, ebbene io mi spoglio. Del tutto. Sulla rivista spagnola «Interviù» è stata infatti pubblicato un servizio fotografico con la simpatica Nuria come mamma l'ha fatta, circondata da palline. Lo scopo? La Llagostera fa parte di quel gruppo di tennisti più o meno «oscuri» di cui nel maschile Davydenko e Karlovic sono i simboli: atleti che si dannano l'anima e che non hanno uno sponsor. «Chissà se adesso qualcuno mi noterà» ha detto Nuria. REGINE Avesse visto le regine del tennis accolte per l'appunto da regine al momento della loro apparizione ufficiale al Foro, ieri pomeriggio, forse un po' di' sana invidia l'avrebbe provata. La bionda e la bruna sono arrivate dopo qualche giorno di soggiorno romano durante il quale l'una, la bionda, ha girato uno spot dedicato alla promozione del prossimo Master donne di Doha; l'altra, la bruna, è andata in giro per Roma a piedi e in carrozzella come una Audrey Hepburn qualunque ma senza Vespa e senza Gregory Peck. La bruna è di una simpatia naturale ed è pure più longilinea rispetto all'anno scorso («Se ho perso chili? Non sono domande da porsi ad una ragazza...Comunque, se proprio ci tenete, ho lavorato tanto e può darsi che abbia guadagnato muscoli a scapito di un po' di...rotondata». La bionda è in piena fase di autopromozione: frangetta alla Caterina Caselli e avvolta da veli vezzosi bianchi e neri ha deciso di scongelare la sua immagine: «Sono stata a letto malata 5 giorni e solo da una settimana sto bene: ma penso che l'Italia sia un paese straordinario e esserci mi fa molto piacere». GLAMOUR Anche la bruna si è concessa all'occhio delle macchine fotografiche e delle cineprese, davanti al Pantheon. «A me vivere in Europa piace e poi non vorrei mai andare troppo lontano dalla Serbia, dalla mia famiglia. Certo qui adesso sarà dura per me, dopo che Djokovie ha vinto: ma so che mi volete bene e forse mi darete una mano». Ana è arrivata in semifinale a Berlino la settimana scorsa: una faticacela. «Imparare a muoversi bene sulla terra è durissimo: alla fine del torneo provavo dolore a tutti i muscoli. Ma adesso sto bene e sono pronta». Le elezioni in Serbia, Ana? «Non voglio farmi coinvolgere dalla politica». Le Olimpiadi, Maria? «Sarà bellissimo andarci. Da bambina mi sono svegliata più volte all'alba per guardare la cerimonia d'inagurazione. Il villaggio olimpico? Non so se ci andrò». Non esageriamo, perbacco. VITTORIA In sintesi: Maria Sharapova, testa di serie a2 degli Internazionali d’Italia, n.3 del mondo, vincitrice di tre prove dello Slam, giocherà domani contro la vincente di Dulko-O-bulkova. Ana Ivanovic, testa di serie alla Roma, 2 del mondo, finalista l'anno scorso al Roland Garros, giocherà domani contro la vincente di Zakopalova-Pironkova. Nuria Llagostera Vives, n. 84 del mondo a Roma non c'è e per trovare uno sponsor si è fatta fotografare nuda. Nel giorno delle bellissime ha vinto lei che bellissima non è: ma coraggiosa sì.

Pennetta tra Fiorello e baby fans

(Che sorrisi per Flavia)

Francesca Paoletti, la gazzetta dello sport del 13-05-08

ROMA «Ma come fai ad essere sempre cosi bella?». Mentre le regine Ana Ivanovic e Maria Sharapova si contendevano i flash dei fotografi, Flavia Pennetta da Brindisi si immergeva nel bagno di. entusiasmo dei piccoli fan del Foro Italico. Per loro la più bella e la più brava è, senza ombra di dubbio, la numerò 2 del tennis azzurro. «Altro che quelle stangone — sembravano dire — a noi ci piace Flavia e la sua bellezza tutta italiana». Ostacolo Nel secondo match in programma oggi sul Pietrangeli la Pennetta farà il proprio esordio negli Internazionali d'Italia 2008. Dall'altra parte della rete la lucky loser ucraina Olga Savchuk, dopo il forfeit della slovena Srebotnik che ha lamentato una gastroenterite. Flavia è reduce da un ottimo inizio di stagione: ha vinto due tornei sulla terra rossa, a Vina del Mar ed Acapulco, e a Roma vanta un quarto di finale, nel 2006, sconfitta solo dall'ex n.l del mondo Martina Hingis. La vigilia della sua prima uscita è stata all'inségna del sorriso: prima con la visita a Fiorello negli studi di «Viva Radio 2» e più tardi con il simpatico abbraccio dello «Young Village», l'iniziativa rivolta ai giovanissimi partecipanti al Foro che ogni giorno hanno l'opportunità di palleggiare con i loro idoli. La Permetta, in un eventuale secondo turno, avrebbe ad attenderla la vincitrice in carica Jelena Jankovic: «Ma non ci penso, è presto...». Flavia ama Roma e gira voce che, appena possibile, adori tuffarsi su un piatto di carbonata. Magari, fra qualche giorno per festeggiare qualcosa» Le altre Insieme a lèi, oggi fanno la loro prima uscitala corregionale, bandiera del Tc Parioli Roberta Vinci (nel match che apre il programma del Centralino affronta ; l'estone Kaia Kanepi) e la mestrina Tathiana Garbin (attesa dalla. più giovane delle Bondarenko, Kàteryna). La Garbin, che non aveva partecipato a Italia-Ucraina di Fed Cup, andata in scena qualche settimana fa a Olbia, non ha mai affrontato in precedenza l’ucraina, numero 51.Wta. Nel programma odierno ci sarà l'esordio della testa di serie n.8 Marion Battoli, della bella ceca-Nicole Vaidisova (contro la russa Makarova) e della vincitrice dell'edizione 1999 Venus Williams (contro l'australiana. Stosur). il match clou serale del Pietrangeli è affidato a Serena Williams e alla maggiore di casa Bondarenko, la numero 24 del mondo Alona.
 










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