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L'angolo di Rino Tommasi

Teloni, sì o no?
Dubbi sullo stadio

Se non vengono stesi bene possono peggiorare la situazione. Intanto il nuovo centrale potrebbe non essere pronto per il 2009. Rino Tommasi

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ROMA - A sottolineare le difficoltà proposte al torneo femminile dal calendario, ieri è arrivata la pioggia, non quella discreta della prima giornata, ma un autentico temporale che a metà pomeriggio
ha impedito la prosecuzione degli incontri già interrotti una prima volta all’inizio del programma.
C’era stato fortunatamente il tempo per consentire a Robertina Vinci di battere l’estone Kanepi, il doppio di lei in centimetri e chilogrammi.
Dopo due set equilibrati la nostra giocatrice, una specialista del doppio ma anche dell’erba, ha dominato il terzo. Ora incontrerà la polacca Radwanska, dodicesima testa di serie.
Naturalmente la pioggia ha riproposto un antico problema, quello dei teloni di protezione che al Foro Italico vengono stesi soltanto durante la notte ma rimangono arrotolati di giorno anche quando sarebbero utili.
Gli organizzatori sostengono che i teloni servirebbero a poco e citano che in passato, quando sono stati utilizzati, hanno peggiorato la situazione. Il problema è che se un telone non è steso a regola d’arte (come quelli di Wimbledon, ad esempio) e quindi lascia filtrare l’acqua determina la formazione di pozze e di una condensa che sono difficili da eliminare o da asciugare.
Lungi da me l’intenzione di scrivere un trattato sulla materia ma, a parte l’esigenza di dover comunque scrivere qualcosa, bisognerà che il problema venga affrontato una volta per tutte dotando il Foro Italico di protezioni più solide ed efficaci.
Parlando di strutture prende purtroppo consistenza la voce che il nuovo stadio potrebbe non essere pronto per il prossimo anno. A far accelerare i lavori, che per il momento procedono su ritmi più italiani che giapponesi, ci potrebbe essere la necessità di avere lo stadio pronto per i mondiali di nuoto perché il nuovo impianto, secondo una formula sperimentata in Australia, potrebbe essere bivalente e servire quindi sia il tennis che il nuoto. Il problema è che tra la data prevista per gli Internazionali (prime due settimane di maggio) e quella dei mondiali (18 luglio-2 agosto) ci sono due mesi che potrebbero servire per lo sprint finale dei lavori senza assicurare il nuovo centrale al tennis.
Potrebbero essere preoccupazioni inutili, almeno mi auguro, ma l’esperienza mi ha insegnato a non essere ottimista.


AMBURGO

Mentre al Foro Italico era necessario l’ombrello, ad Amburgo c’era addirittura il sole. Per prudenza gli organizzatori hanno concesso sia a Federer che a Nadal di giocare solo oggi. Nadal esordirà contro il nostro Starace che ieri ha battuto il peruviano Luis Horna, del quale si ricorda, nel lontano 2003, una vittoria in tre set su Federer nel primo turno del Roland Garros.
Tra Starace ed Horna c’è stato equilibrio in avvio, poi sul 3 pari del primo set Horna si è prodotto uno stiramento. Le cure del fisioterapista non gli hanno giovato per cui Potito ha tranquillamente chiuso il primo set per 6-3 poi il peruviano si è ritirato sul 4 a 2 per il nostro nel secondo set.
Quello di Horna è stato il quarto ritiro del torneo a conferma di un problema che si è ormai diffuso in un tennis dove nessun giocatore vuole prendersi una settimana di riposo.
In chiusura di giornata una buona notizia ed una buona prestazione per il nostro tennis. Andreas Seppi ha battuto in due set il francese Richard Gasquet, numero nove in classifica. E’ vero che Gasquet sta attraversando un periodo di crisi (al Foro Italico aveva perso da Horna) ma il risultato rimane.
Seppi era uscito male dagli Internazionali, dove aveva perso contro l’americano Blake una partita che era sembrata alla sua portata. Se Bolelli batterà oggi Monaco potremo avere al terzo turno un derby molto intreressante.
 

 
  • 13/05/2008 23:29
    Voortrekker Boer
    Caro Comentucci, se mi leggi, finalmente mi darai ragione...DeVilliers fu chiaro,per avere lo status di "1000" un centrale adeguato e almeno un centralino da 5000 posti.Prende corpo lo spettro del ritardo. Io lo avevo pronosticato già a settembre. Faremo la solita figura.E il declassamento del torneo non sarebbe così campato in aria.
  • 14/05/2008 16:27
    Enrico86
    Il declassamento del torneo sarebbe un danno grandissimo! Specialmente in un paese che a livello Atp e Wta si regge solo sugli Internazionali. Praticamente saremmo l'unico paese dell'orbita tennistica ad andare avanti con uno/due tornei l'anno. Al di là di tutto il Pietrangeli è comunque carino, così come il campo 1, e soprattutto è più comodo dello scorso anno quando si usciva con schiena e ginocchia a pezzi... Conoscendo i tempi italiani, e parlo anche dei collaudi, specialmente in questi casi delicati, il rischio è altissimo.
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