L'argentino sarà il prossimo avversario di Seppi. Per l'altoatesino sembra davvero una partita chiusa in partenza, chissà che non sorprenda ancora.
Brutta sconfitta per Simone Bolelli nel secondo turno del Masters Series di Amburgo. Il bolognese ha ceduto molto nettamente (62 61, in poco più di un'ora) all'argentino Juan Monaco, n. 15 Atp, uno dei più forti specialisti della terra rossa, che nel turno precedente aveva eliminato l'altro azzurro Volandri. Va detto che Monaco ha giocato un match pressoché perfetto, mettendo in mostra due fondamentali solidissimi e molto profondi, oltre alla solita grandissima mobilità. Non è sicuramente stata una buona giornata per Simone, poco incisivo con il servizio e molto falloso sia con il diritto, sia con il rovescio, ma l'avversario odierno, per tipologia di gioco, ha messo impietosamente a nudo i limiti atletici e tattici del bolognese, che nonostante i grandi progressi registrati negli ultimi mesi non dispone ancora di un piano "b" affidabile, nel caso non gli riesca lo schema preferito, che resta laricerca dello sfondamento con il diritto. Il match ha avuto poca storia. Simone, che non riusciva a respingere Monaco lontano dal campo, è apparso subito in difficoltà nel palleggio, in particolare sulla diagonale di rovescio, il colpo migliore dell'argentino. Dopo aver annullato ben 5 palle break nel quarto gioco, il bolognese ha perso il servizio sul 2 a 3, con un errore di diritto, e da lì Monaco è scappato via fino a condurre 62 e 3 a 0. Solo a questo punto Bolelli ha provato a cambiare qualcosa, giocando qualche palla corta, qualche rovescio in back e provando un paio di discese a rete, per spezzare il ritmo all'argentino. Simone si è così procurato 5 palle break, ma Monaco le ha annullate tutte con grande sicurezza, approfittando anche dei limiti difensivi dell'azzurro.
A quel punto,sotto 62 4 a1, un Bolelli piuttosto scoraggiato ha finito per mollare il match.
Al di là degli innegabili meriti di Monaco, che dopo un avvio di stagione non brillantissimo oggi è sembrato vicino ai livelli altissimi mostrati la scorsa stagione, il bolognese è incappato in una giornata storta. Le aree su cui lavorare ci sono, e sono parecchie, ma il ragazzo va lasciato crescere con fiducia. Lo aspettiamo al Roland Garros, mentre domani sarà Andreas Seppi a contendere a Monaco un posto nei quarti di finale, risultato che l'azzurro qui ad Ambugo ha già centrato nel 2005. Da quanto visto oggi, non sarà un compito facile.
Roberto Commentucci