Sara domina 6-0 6-3 l'ungherese Szavay (n. 11). E adesso c'è Serena Williams. Michele Fimiani
Sara Errani conquista a Roma una vittoria contro pronostico e contro ogni più rosea previsione contro l’ungherese Szavay, dominata 6-0 6-3 in un’ora e 13 minuti. Sicuramente la vittoria più importante e prestigiosa della sua carriera considerando che a Roma Sara non aveva mai vinto nel tabellone principale prima del successo con la Peng di due sere fa e soprattutto che la Szavay era la testa di serie numero 11 qui nella capitale.
Una rivincita per la bolognese visto che nell’ultimo incontro a Palermo era stata battuta dalla forte ungherese (vittoria dell’azzurra nell’altro precedente, il primo, a Budapest).
Relegata nell’anonimo campo numero 5, spalla a spalla con Robertina Vinci che nel campo contiguo perdeva contro la Radwanska costringendo gli spettatori (molti) a seguire contemporaneamente e con non poche difficoltà i due incontri, la bella Sara dagli occhioni azzurri ha lottato come un leone contro un’avversaria apparsa non in forma smagliante. Ogni qual volta lo scambio superava i quattro colpi l’azzurra n. 60 del mondo riusciva quasi sempre a portare a casa il punto, vuoi per i suoi solidissimi colpi dal fondo vuoi per le innumerevoli palle messe in rete dalla Szavay.
L’ungherese ha fatto valere la sua ottima classifica solo in una reazione d’orgoglio avvenuta sul 6-0 5-1, quando è riuscita a soffiare un break alla bolognese con un paio di risposte vincenti.
La Errani ha comunque tenuto sopra la sufficienza la sua media al servizio, colpo decisamente meno forte, conquistando più del 60% dei punti sia con la prima che con la seconda e concedendo solamente due palle break.
"Gran bella partita", ha detto Sara a fine match. "Sono entrata in campo molto carica e aggressiva. Lei era ferma e quindi ho cercato di farla muovere il più possibile. La mia partita più bella? Forse no, credo che ricorderò con maggior piacere partite più combattute come quella con la Garbin ad Acapulco o con la Davenport in Australia."
Sul servizio: "Ho battuto meglio, ho cercato di tenere alta la percentuale di prime palle e ho giocato molto più tranquilla."
Giornata nera della Szavay a parte, Sara è apparsa in forma smagliante e molto motivata; putroppo per lei il tabellone le propone al turno successivo Serena Williams. La Errani non partirà con i favori del pronostico, ma almeno oggi, in quello che era da molti considerato un impegno proibitivo, la bolognese ha dimostrato di entrare in campo senza soffrire alcun timore reverenziale nei confronti di un’avversaria più forte.
Sul match con la Williams, Sara ha scherzato dicendo: "Dovrò mettermi il casco...sarà una partita difficile ma farò quel che potrò".
La Williams invece quando le è stato chiesto se conoscesse Sara Errani ha risposto: "Chi...?! Ah sì, se non sbaglio ha già giocato con Venus...le chiederò qualche consiglio".
Si sbagliava Serena; Sara e Venus non hanno mai giocato tra di loro.
Michele Fimiani