L'azzurra è ancora in ritardo nella condizione fisica, ma spera di essere in piena forma per la stagione sull'erba.
Roberta Vinci esce a testa alta dagli Internazionali d’Italia. La tennista tarantina è stata eliminata dalla polacca Agnieska Radwanska, una delle migliori giovani emergenti del circuito, al 16o posto delle classifiche mondiali, e tds n. 12 del torneo romano, ma solo dopo una dura battaglia di quasi due ore, terminata con il punteggio di 36 62 62. Robertina ha vinto con grande merito il primo set, nel quale ha contenuto benissimo le accelerazioni della polacca con il suo notevole rovescio in back, dal rimbalzo bassissimo, grazie al quale riusciva a girare l’inerzia dello scambio per poi piazzare il diritto vincente. Ma la Radwanska, fin lì molto confusa e fallosa, è stata bravissima a cambiare tattica all’inizio della seconda frazione. La polacca non è una giocatrice particolarmente potente, ma vanta un bagaglio tecnico molto completo e una notevole intelligenza tennistica. Ha smesso di cercare a tutti i costi l’accelerazione vincente, e ha iniziato a spostare il più possibile la tarantina, alternando palle alte e cariche di rotazione ad improvvise palle corte. E proprio la palla corta è stata l’arma che ha consentito alla Radwanska di rientrare in partita, “lei è stata intelligente ad adeguarsi al mio back, e poi ha tocco, stacca bene la mano dal rovescio per giocare il drop shot, mi ha dato molto fastidio, non riuscivo a leggerla”. Il match si è fatto molto duro sul piano fisico. La Vinci, che non è mai stata un fenomeno di tenuta atletica, e non è ancora al meglio dopo il difficile rientro dall’infortunio al ginocchio (a cui ha fatto seguito un problema alla spalla) che l’ha tenuta lontano dai campi per oltre 6 mesi (e l‘ha fatta uscire dalle prime 100), nel set decisivo ha lottato strenuamente per restare in partita. Robertina si è fatta più aggressiva, cercando più spesso la via della rete, ma pur deliziando il pubblico con alcune splendide conclusioni di tocco (notevolissima una voleè bassa bloccata in allungo che ha lasciato di sasso l’avversaria), ha perso inevitabilmente lucidità. “A metà del terzo set ero stanca, mi manca ancora un po’ di fondo e ho qualche acciacco, ma sto recuperando”. Ha mancato alcune facili conclusioni, lasciando così strada alla sua avversaria. Il 62 finale non le rende completamente giustizia, ma va detto che a partire dal secondo set l’esito del match non è mai stato in discussione. La tarantina ha dimostrato di poter ancora esprimere un ottimo tennis e rientrerà in breve tempo nel circuito che conta. La aspettiamo sui suoi amati prati “mi sto programmando per essere al massimo sull’erba. Giocherò Birmingham e poi le quali a Wimbledon”.