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Justine lascia dopo 11 anni di successi

La Henin in carriera ha vinto 7 Slam e oltre 19 mila dollari in montepremi

A 28 Justine dice basta al Tennis. Nel 1997 aveva vinto il primo tornei ITF

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Justine Henin nasce a Liegi l'1 giugno 1982. All'eta' di 12 anni perde la mamma, Françoise, piu' tardi anche una sorella, Florence. Ama il tennis sin da bambina e fa la sua comparsa nel circuito Itf nel novembre 1996, al torneo di Maiorca. Nel luglio 1997 vince il suo primo torneo Itf, a Le Touquet. Nel 1999 passa al professionismo. Intanto, a marzo batte in finale all'Itf di Reims una connazionale illustre, Kim Clijsters. Il successo la porta in Fed Cup. Il debutto nel circuito che conta arriva ad Anversa ed e' il suo primo titolo (solo altre cinque giocatrici hanno vinto il loro primo torneo). A maggio gioca le qualificazioni al Roland Garros, le supera, fermandosi poi al secondo turno del tabellone principale per mano di Lindsay Davenport, allora numero 2 del ranking mondiale. Agli Us Open viene eliminata immediatamente da un altro astro nascente, la francese Amelie Mauresmo. Chiude l'anno al sessantanovesimo posto del ranking WTA. Nel 2000 parecchi problemi fisici ne limitano il rendimento: agli Us Open arriva agli ottavi di finale, suo miglior risultato stagionale, entrando
per la prima volta tra le prime cinquanta del mondo. L'avvio del 2001 la vede vincere i tornei di Gold Coast e Canberra, fermandosi poi al quarto turno allo Slam di Melbourne. Al Tier I di Berlino si ritira in semifinale, al Roland Garros arriva fino al penultimo atto, conquistando la top ten (e' nona). Sull'erba va ancora meglio: titolo a 'S-Hertogenbosch, finale a Wimbledon sconfitta da Venus Williams. Non fa poi un grande Us Open, eliminata agli ottavi da Serena Williams. Ma porta il Belgio alla vittoria della sua prima Fed Cup, superando in finale 2-1 la Russia. Poi ancora due finali: alle Hawaii e a Filderstadt, entrambe perse. Si qualifica per il Championship di fine anno, in cui raggiunge i quarti battuta da Serena. Prima parte di 2002 da dimenticare (quarti a Melbourne), finale con sconfitta ad Anversa. Altra finale, ad Amelia Island, altro ko con Venus Williams. Berlino, a maggio, diventa il primo Tier I conquistato dalla belga. Conquista poi la finale a Roma (ko con Serena Williams), diventa numero 5 al mondo, ma a Parigi esce subito a causa di condizioni fisiche precarie. A Wimbledon torna sui suoi livelli, batte Dementieva (ottavi) e Seles (quarti), ma cede a Venus Williams in semifinale. La stagione del cemento americano riserva solo amarezze, arriva in extremis la vittoria al torneo di Linz. Ai Championship perde al secondo turno con la Clijsters.
Nel 2003 arriva il suo primo torneo dello Slam: in finale a Parigi supera la Clijsters. Fa il bis a settembre agli Us Open, sempre ai danni della connazionale. E il 20 ottobre e' per la prima volta numero 1 al mondo, solo per una settimana. Vi ritorna il 10 novembre, restandoci per 45 settimane di fila. A gennaio 2004 vince anche gli Australian Open (ancora con la Clijsters). Al Roland Garros e' vittima di una infezione virale e sconfitta al secondo turno da Tathiana Garbin. Sta ferma per qualche mese, ma ad Atene vince la medaglia d'oro alle Olimpiadi. Agli Us Open, pero', si deve accontentare degli ottavi di finale. Non sta bene e decide di fermarsi, scendendo all'ottavo posto nella classifica Wta. Si allena molto e a dicembre subisce un grave infortunio a un ginocchio. Torna in campo a marzo 2005 a Miami (fuori ai quarti). Vince poi il torneo di Charleston, e' finalista a Varsavia, trionfa a Berlino, battendo ai quarti la rampante Sharapova. E' il prologo al secondo titolo di Parigi. A Wimbledon la delusione e' grande, al primo turno fuori per mano della greca Daniilidou. Torna a giocare nel torneo di Toronto, perdendo in finale dalla Clijsters. Ottavi di finale agli Us Open, sesto posto nel ranking. Il 2006 si apre con il successo al torneo di Sydney, in finale sulla Schiavone, a Melbourne si ritira in finale, sotto 6-1, 2-0, per problemi intestinali. Vince poi a Dubai e dopo qualche risultato deludente fa tris al Roland Garros. La belga conferma il suo ottimo momento sull'erba di Eastbourne, a Wimbledon perde in finale con la Mauresmo. Ancora un successo, a New Hawen, finale agli Us Open, la Sharapova ha la meglio. Poi, dopo un infortunio a una gamba, torna in campo per la finale di Fed Cup con l'Italia, trascinando le compagne al doppio decisivo, con le azzurre che conqiuistano la loro prima Coppa. Torna protagonista ai Championships, vince la finale con la Mauresmo e chiude l'anno da numero 1. Il 2007 si apre con il divorzio dal marito, che la porta a saltare gli Australian Open e
a perdere la leadership mondiale a favore della Sharapova. Al ritorno sui campi ottiene una semifinale all'Open de Gaz e la vittoria a Dubai. Vince anche a Doha, dopo Indian Wella, pur non partecipandovi, torna numero 1. Battuta in finale a Miami, fa suo il torneo di Varsavia ed e' semifinalista a Berlino. A Parigi e' ancora trionfo, lasciando solo tre giochi in finale ad Ana Ivanovic. Sull'erba vince a Eastbourne, ma Wimbledon rimane la sua bestia nera (ko in semifinale con la Bartoli). Ad agosto si impone a Toronto e a settembre per la seconda volta agli Us Open. Continua a mietere successi, Stoccarda, Zurigo e il Masters Wta di Madrid, chiudendo l'anno con 10 titoli e 25 vittorie consecutive. Chiude la stagione con ampio margine al primo posto della classifica Wta. Inizia il 2008 vincendo a Sydney, ma agli Australian Open non va oltre i quarti. A febbraio si aggiudica il torneo di Anversa, battendo in finale Karin Knapp. In tutto 41
titoli, dei quali 7 del Grande Slam e un montepremi totale di 19.461.375 dollari. Ha un bilancio di 493 partite vinte e 107 perse. In tutto sono 117 le settimane in vetta al ranking.
 










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