Successo netto dell'altoatesino contro il numero 15 al mondo Monaco. Il match dei quarti non è "impossibile". Roberto Commentucci
Se il circuito Atp si giocasse solo nei paesi di lingua tedesca, l’altoatesino Andreas Seppi sarebbe forse nei primi dieci giocatori del mondo. Il rendimento del 24enne azzurro nei tornei giocati in Germania, Austria e Svizzera è infatti sempre stato eccellente, a cominciare proprio da questo Masters Series di Amburgo, dove nel 2005 Andy fu capace di raggiungere i quarti di finale partendo dalle qualificazioni e superando, per strada, gente come Jiri Novak e Guillermo Canas. Quarti di finale che Andreas ha centrato nuovamente oggi, con un successo nettissimo contro quel Juan Monaco che nel torneo aveva già annichilito Filippo Volandri e Simone Bolelli, lasciando ai due azzurri la miseria di quattro games in due partite.
Seppi, che aveva già molto ben impressionato contro Richard Gasquet, ha giocato una partita perfetta, mettendo in mostra due fondamentali solidissimi, dai quali ha tratto un gran numero di vincenti. Andreas, brillantissimo sulle gambe e costantemente con i piedi dentro al campo, è partito fortissimo nel primo set, dominando Monaco anche sulla diagonale preferita dell’argentino, quella di rovescio, e ha messo insieme una serie di 7 games consecutivi: 6-0, 1-0 e servizio. A quel punto Andreas ha avuto un lievissimo calo, e tanto è bastato perché Monaco, a suon di recuperi impossibili e colpi vincenti, accompagnati da roboanti “vamos” si è portato sul 2 a 1. Il match si è fatto molto più equilibrato, con scambi di grande intensità, ad altissima velocità. Andreas però non ha ceduto di un millimetro, ha annullato una delicata palla break nel quarto game (servizio kick e diritto vincente) e poi ha ricominciato a spingere fin dalla risposta, aggredendo costantemente l’argentino sulla sua seconda di servizio. Seppi ha così ottenuto altri due break di fila ed è andato a servire per il match sul 5 a 2. Monaco ha tirato 4 rabbiosi vincenti e ha tolto per la prima ed unica volta il servizio all’altoatesino, ma poi si è dovuto arrendere nel game successivo.
Andreas ha messo in mostra una notevolissima brillantezza atletica, che gli ha consentito di giocare quasi sempre dentro al campo, da dove i suoi colpi piatti e rapidi fanno davvero male. Ma l’azzurro è stato anche molto saggio nella fase difensiva: quando era Monaco a comandare il gioco, Andreas non si è ostinato a picchiare, ma ha saggiamente fatto uso di parabole alte e profonde e ha fatto vedere alcuni ottimi recuperi in back che spesso gli hanno poi consentito di rientrare nello scambio, data anche la riluttanza dell’argentino a seguire a rete le sue accelerazioni.
Il dato più eloquente è quello relativo al saldo dei punti complessivi: addirittura 60 a 34 per l’azzurro, che domani se la vedrà con il vincente del match fra Nikolay Davidenko e l’idolo di casa Nicolas Kiefer, alla ricerca della sua prima semifinale in un Masters Series.