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Interviste da Roma

Alize Cornet: "Ancora non ci credo"

A. Cornet b. S. Kuznetsova 6 2, 6 4 - trad. a cura di Alessandro Mastroluca
 

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D. Oggi hai battuto la Kuznetsova, il tuo miglior risultato in carriera. Cosa pensi? Come ti senti?
ALIZE CORNET: Sì, è la mia prima top, è numero 5. Il mio miglior risultato finora era stato a Charleston, avevo battuto la Szavay che era numero 13. E ora la prima vittoria contro una top-5. Ancora non ci credo, ma è normale. Non abbiamo giocato un gran tennis, qualche vincente ogni tanto ma molti errori. Ma la cosa più importante è che sono rimasta solida nei momenti importanti. E’ una grande vittoria per me, di sicuro.

D. Sei pronta per affrontare domani l’ex n.1 del mondo, Serena Williams?
ALIZE CORNET: Affronto Serena Williams domani. E’ stata numero 1, sì. E sì sono pronta. No, è la seconda volta che gioco contro di lei. La prima volta è stata a Charleston, in semifinale. Una partita dura, per lei e per me. Conducevo 4-1 nel primo set e stavo giocando molto bene. Alla fine vinse 7-5 6-3, ma fu un gran match per tutte e due. Perciò non so. Ci conosciamo, non so cosa succederà domani. Ma di sicuro io farò del mio meglio. Sono nei quarti. Ora devo solo divertirmi e cercare di giocare un buon tennis.

D. Nel secondo set eri avanti 4-3. Che è successo? Ti sei innervosita, o che altro?
ALIZE CORNET: Sì, sai, ero avanti 4-0, e poi 4-3. Sul 4-1 ho giocato un pessimo game al servizio. Ho fatto troppo errori, e dopo lei ha preso sempre più fiducia e giocava meglio. Ha iniziato a dire “Vamos”, “Come on”. Perciò per me è diventato un po’ più difficile perché mi sentivo come “ce la faccio o no?”. Poi lei ha giocato un gran game sul 4-3, credo, su cui non ho niente da dire. Sul 4 pari er fondamentale restare in partita, perché sapevo che lei aveva giocato un gran tennis dal 4-0 al 4-4. Dopo forse ha perso un po’ di concentrazione, così io dovevo solo restare nel match.

D. A quel punto, hai mai avuto paura di perdere?
ALIZE CORNET: Sai, non ci penso mentre sto giocando. Provo solo a lottare su ogni punto e non pensare a chi perderà o chi vincerà. Ho solo provato a fare del mio meglio. Sì, è stato difficile per me sul 4 pari perché avevo perso quattro giochi di fila. Ma, capisci, devi solo giocare e non pensare a quello che succederà.

D. Stai disputando un grande torneo: qual è la ragione? Credi che sia una questione fisica, mentale?
ALIZE CORNET: Penso che sia un po’ tutto, è una combinazione di fattori. Mi piace giocare sulla terra, è la mia superficie preferita. Ho giocato un buon torneo in Usa, perciò so che sulla terra posso giocare a grandi livelli. Penso di essere mentalmente e fisicamente molto forte, adesso. Poi ho migliorato molto il diritto, ci ho lavorato molto a novembre e dicembre per provare di più il lungolinea. Ed è quello che faccio ad ogni match ed è un elemento positivo.

D. Hai avuto occasione di visitare Roma, in questi giorni o in passato?
ALIZE CORNET: Sì, quando giocavo nel circuito ITF, i tornei da 25mila dollari o giù di lì, ho avuto l’opportunità di visitare tutti i grandi monumenti di Roma. In questo torneo non ne ho avuto occasione, perché, capisci, gioco tutti i giorni. Ma è una gran bella città. E’ la prima volta per me in questo torneo, e credo che l’organizzazione sia ottima, i campi sono perfetti, ed è anche per questo che sto giocando così bene qui.
 

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