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E' la prima semifinalista

Chakvetadze è
miss "Terzo set"

La russa è la prima a raggiungere le semifinali. Battuta la qualificata Pironkova dopo un'altra maratona. Scheda e curiosità su Anna. Marco Sicolo

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Il torneo di Roma ha la sua prima semifinalista, ed è la russa Anna Chakvetadze, che ha battuto la bulgara Tsvetana Pironkova in tre set, una delle rivelazioni di questo torneo, avendo raggiunto i quarti partendo dalle qualificazioni, e soprattutto eliminando al secondo turno la prima testa di serie, la serba Ivanovic.
Palmarès - La Chakvetadze, dunque, continuerà a far svolazzare la sua bionda treccia sui campi del Foro Italico, e attende ora la vincente tra Serena Williams e l’altra ragazzina terribile Alize Cornet;
e scaramanticamente, per le altre atlete ancora in tabellone non è una buona notizia che la russa sia ancora in gioco, visto che, se dovesse approdare in finale, vi arriverebbe forte di un record di sette finali vinte in carriera e nessuna perduta, con i fiori all’occhiello delle vittorie a Mosca 2006, torneo di casa, e Cincinnati 2007.
Ma non sono solo questi gli exploit della giovane russa, classe ’87, che è stata capace di raggiungere le semifinali agli ultimi U.S. Open, che gli valsero, assieme ai quarti a Melbourne e Parigi dello stesso anno, il suo attuale best ranking di n. 5, a settembre 2007 (adesso è n. 8).
Non particolarmente brillante però il suo 2008: infatti questo finora è uno dei migliori tornei disputati dalla moscovita quest’anno, visto che, a parte il titolo di Parigi indoor, ottenuto battendo in finale la Szavay, non era riuscita a raggiungere i quarti se non in uno solo degli altri nove tornei disputati (Dubai), piazzandosi appena in 17.ma posizione nella race prima di Roma; dalla sua, però, anche due vittorie in Fed Cup, che hanno contribuito a portare il suo Paese in finale.
Tecnica - Sul suo sito internet, accanto alle classiche notizie sui suoi inizi (a 8 anni grazie alla madre) e su chi la accompagni durante il tour (il padre), troverete che Anna Chakvetadze predilige i campi in erba, ma non è questo ciò che è emerso finora, almeno a livello di Slam, visto che Wimbledon è l’unico torneo dove non ha ancora raggiunto i quarti, raggiungendo al massimo il terzo turno (2006 e 2007, battuta dalla Krajicek l’anno scorso).
E anche qui a Roma, per la verità, si è apprezzata più la sua capacità di condurre lo scambio da fondo piuttosto che il suo gioco a rete: dotata di una potenza non paragonabile a quella delle grandi, ma comunque apprezzabile (servizio qui a Roma costantemente sui 150 km/h), sta mostrando un gioco non particolarmente vario, ma comunque piacevole da guardare per la pulizia dei suoi colpi e la capacità di aprirsi il campo grazie al diritto e al rovescio a due mani, che quasi mai abbiamo visto liftato qui a Roma, e con i quali però ha commesso parecchi errori non forzati.
Caratterialmente, vista dal vivo, appare meno algida di altre sue colleghe venute dall’est, lasciandosi andare spesso a pugni di esultanza e saltelli isterici quando le cose non vanno bene: e qui a Roma di momenti difficili ne ha dovuti affrontare, quest’anno, visto che ha vinto al terzo set tutti e tre gli incontri disputati sinora, anche se con avversarie di tutto rispetto e sempre prendendo decisamente il largo nel terzo (6-0 alla K. Bondarenko, 6-1 alla Radwanska, e … alla Pironkova), segno questo di sicura tenuta mentale sulla lunga distanza.
Forse non tutti sanno che - Alla fine dello scorso anno ha subito una rapina in casa, dicendosi poi terrorizzata per l’accaduto, con i ladri che avevano malmenato il padre portando via oltre 300.000$ di beni; i ladri sono poi stato tutti arrestati.
 

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