Prima semifinale in carriera in un Master Series per Andreas: 6-3 5-7 7-5 in 3 ore e 13 minuti su Nicolas Kiefer. Il sogno continua contro Roger Federer. Tra Nadal e Djokovic, in palio la seconda posizione del ranking. Giorgio Spalluto
E’ stato un pomeriggio veramente straordinario quello che ci ha regalato il nostro Andreas Seppi vincitore di un’epica battaglia sul beniamino di casa Nicolas Kiefer. Un ora di tennis superbo, molto simile a quello messo in mostra contro Berrer, Gasquet e Monaco sembrava poter bastare per portare a casa la prima semifinale in un Master Series contro un avversario molto generoso, soprattutto nella parte iniziale del match. Il disegno tattico del tennista di Caldaro di portare lo scambio sulla diagonale destra, aveva subito mostrato tutta la sua bonta nei primi 4 giochi del match, incamerati con grande facilità dall’altoatesino. Sul 5-2 servizio Seppi, il tedesco, prima annullava un set point grazie ad una strepitosa stop-volley di rovescio e poi concretizzava la sua prima palla break del match grazie ad una strepitosa risposta sulla riga, susseguente ad una seconda molto debole dell’altoatesino. Ecco l’unico appunto che si poteva muovere alla strepitosa prestazione di Andreas: la consueta pochezza della seconda palla, con cui raccoglieva appena il 30% dei punti. Nel game successivo Kiefer si portava avanti 40-0 (parziale di 6 punti consecutivi) prima di subire, a sua volta, un parziale di 5 punti consecutivi su altrettante seconde del tedesco, tradito sul setpoint da un rimbalzo poco fortunato.
Il terzo break dell’altoatesino, oltre a regalargli il primo set (6-3), smorzava sul nascere il possibile ritorno di un Kiefer molto meno falloso rispetto all’inizio del match (a fine primo set saranno comunque 20 gli errori gratuiti del tedesco a fronte dei 10 del tennista di Caldaro)
Il buon momento dell’italiano continuava nel primi punti del secondo set dove portava a 10 la striscia di punti consecutivi iniziata a fine primo set. La partita si faceva però molto più equilibrata col tedesco che finalmente riusciva a rompere il ritmo asfissiante di Seppi, variando il gioco e cercando di sorprendere l’avversario con improvvise sortite a rete. L’equilibrio veniva interrotto nel sesto gioco grazie ad un game di risposta praticamente perfetto di Andreas, che era bravo, nel gioco successivo, a confermare il break di vantaggio, recuperando uno svantaggio di 0-30. Il parziale di 4 punti consecutivi veniva coronato da un dritto vincente in controbalzo sull’attacco del tedesco, che portava il nostro alfiere avanti 5-2, ad un solo turno di battuta dal successo.
Come nel primo set, Andreas cedeva il servizio proprio nel momento in cui serviva per chiudere il match. Un evitabilissimo errore su un rovescio al salto nel primo punto del nono gioco, regalava l’abbrivio ad un Kiefer molto più aggressivo che sfruttava qualche incertezza di troppo dell’azzurro per riportarsi in scia. Il doppio fallo nel primo punto dell’undicesimo game dava l’esatta dimensione del momento confusionale vissuto da Andreas, in balia di un avversario sempre più padrone del campo. Il tedesco strappava per la seconda volta consecutiva (questa volta a 0!) il servizio a Seppi, tenendo sempre a zero il successivo turno di battuta per un parziale 5 giochi a zero (7-5 Kiefer)
Il trend favorevole al tedesco sembrava continuare nel primo gioco del terzo set, in cui Seppi doveva subito fronteggiare 3 palle break di cui 2 consecutive. Qualche errore di troppo del tedesco (un’evitabilissima smorzata di rovescio sulla prima palla break) consentivano ad Andreas di arrestare l’emorragia. Nel terzo game, però, 3 doppi falli ed un errore di rovescio concedevano al tedesco subito una palla break in un gioco in cui Andreas era stato avanti 40-15. Un errore clamoroso di dritto graziava una prima volta un Seppi, ancora troppo frastornato, per riuscire a placare il furore agonistico di Kiefer. Il tedesco, spinto dagli increduli tifosi sugli spalti (manco fosse un match di Davis) portava così a casa il break che sembrava decidere il match.
Il set proseguiva con Kiefer che teneva facilmente i propri turni di battuta e l’italiano che per il rotto della cuffia riusciva a portare a casa il servizio annullando complessivamente ben 7 palle break (in 7 degli ultimi 8 turni di battuta Seppi concederà almeno una palla break) fino al 5-4. Nel decimo gioco la paura di servire per il match colpiva anche il tedesco che, vittima di un inspiegabile passaggio a vuoto cedeva a zero il servizio. Nel gioco successivo “Kiwi”(il soprannome di Kiefer) riusciva a procurarsi comunque una palla per riportarsi avanti di un break, prontamente annullata dal primo ace della partita di un ritrovato ed incredulo Seppi che sulle ali dell’entusiasmo tornava a comandare il gioco, strappando il servizio nuovamente all’avversario nel game successivo, e chiudendo la partita al secondo match-point.
Torna quindi un italiano in semifinale in un Master Series dopo l’estemporaneo expolit di Volandri a Roma lo scorso anno. Andreas, grazie a questo successo, si garantisce la posizione numero 32 della classifica, di gran lunga nuovo best ranking.
La semifinale ad Amburgo (dove raggiunse i quarti nel 2005) conferma l’ottima tradizione di Andreas nei paesi di lingua di tedesca. Questo grande risultato va a sommarsi alla semifinale conseguita al “Series Gold” di Vienna lo scorso ottobre, (dove giocò alla pari con un certo Novak Djokovic), ai quarti del “Series Gold” di Kitzbuhel (sconfitto 7-6 al terzo da Starace) ed alla finale di Gstaad (Svizzera tedesca) dove non sfruttò l’opportunità di servire per il match nel terzo set contro Mathieu. Peccato che buona parte di questi tornei verrano declassati nel 2009, a partire dal Master Series di Amburgo che lascerà spazio a Madrid.
Il suo prossimo avversario in semifinale sarà il numero 1 del mondo Roger Federer, contro il quale ha già giocato a Monte Carlo nel 2007 in un incontro di secondo turno deciso da 2 tiebreak. Lo svizzero, dal canto suo, cercherà la sua quinta finale ad Amburgo dopo le vittorie del 2002, 2004, 2005 e 2007. L’ultimo giocatore ad aver battuto lo svizzero nel torneo tedesco fu Mark Philippousis nel 2003 contro il quale Roger si sarebbe ripreso la rivincita 2 mesi dopo nella finale di Wimbledon.
Giorgio Spalluto