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L'angolo di Rino Tommasi

Il pubblico
snobba le donne

Nonostante il buono spettacolo offerto da Venus e Jankovic al Foro Italico gli spettatori sono in calo. Rino Tommasi

 

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Ho dovuto scriverlo troppe volte che l’inversione di data tra la prova maschile e quella femminile non poteva giovare agli Internazionali ma l’impressione è che quest’anno la flessione degli spettatori nella seconda settimana sia stata molto più sensibile che in passato.
E’ possibile che le cifre ufficiali mi smentiscano ma io mi fido della mia esperienza e dei miei occhi. Mi ricordo semifinali da tutto esaurito o quasi per Gabriela Sabatini, Martina Hingis , Martina Navratilova, Steffi Graf e per la stessa Venus Williams mentre ancora ieri c’erano troppi vuoti sulle tribune del Foro Italico.
La speranza è che lo spettacolo offerto ieri da Jelena Jankovic e Venus Williams abbia fatto capire al pubblico che il tennis femminile può essere più divertente di quello maschile. Tra l’altro il tennis delle donne ha il vantaggio, per un pubblico fatto quasi esclusivamente da praticanti, di costituire un modello più accessibile, quello degli uomini è troppo distante dalle possibilità dei tennisti della domenica.
Eppure il quarto di finale di ieri pomeriggio, divenuto il secondo in ordine di programmazione per il ritiro di Serena Williams, bloccata da problemi alla schiena, non era cominciato bene.
A parte i sei breaks consecutivi nei primi sei giochi, il numero degli errori era eccessivo. Gli attacchi di Venus erano fuori misura, la Jankovic non riusciva ad essere regolare.
Per fortuna dal 3 pari in poi il livello è progressivamente cresciuto. Venus non sbagliava una volee, la Jankovic disegnava il campo con rovesci molto precisi.
Sul 5 pari si giocava un game bello ed affascinante che richiedeva ben 20 punti. La Jankovic mancava cinque palle per il game, Venus chiudeva alla quarta palla break per chiudere poi, sul proprio servizio, il set dopo 63 minuti.
Nel secondo set la Jankovic riusciva a spostare di più Venus e la costringeva a prendere rischi eccessivi .
Si andava al terzo set con Venus che prendeva un vantaggio di 2 a 0 e si procurava anche la palla del 3 a 1 prima di andare inevitabilmente in riserva. Non si arrendeva ma dopo aver mancato due palle per il 3 a 2 si spegneva e finiva per cedere dopo due ore e 27 minuti.
Il ritiro di Serena promuoveva alla semifinali la rivelazione del torneo, la francese Alize Cornet che incontrerà oggi la russa Anna Chakvetadze che nel primo incontro di ieri pomeriggio ha sconfitto la bulgara Pironkova.
In serata giungeva da Amburgo la piacevole notizia della vittoria di Andreas Seppi sul tedesco Nicolas Kiefer. Sembrava che Seppi, che dopo aver vinto il primo set era stato in vantaggio per 5 a 2 nel secondo, avesse sciupato una grande occasione. Invece nel terzo set è stato lui a rimontare dopo che Kiefer aveva servito per il match sul 5 a 4.
Solo Andrea Gaudenzi a Montecarlo nel 1995 e Filippo Volandri a Roma l’anno scorso erano riusciti, tra gli italiani, a raggiungere la semifinale di un Masters Series. Oggi Seppi la giocherà contro pronostico ma a cuor leggero contro Roger Federer.
 

 
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