Barry Flatman, Times - trad. a cura di Alessandro Dal Lago - 18 maggio
Just passing through the gates of Hamburg’s Rothenbaum club provokes a sense of tennis history, and should today mark the last time truly top-flight tennis is contested on this famed red clay, then those who hold the venue dear could not ask for a more grandiose finale. Once again, Roger Federer and Rafael Nadal will write another chapter in their rivalry, but the signs are that this could be the most notable of all their encounters.
[...]
Federer, the man who knows his place among the true legends of tennis will be determined by his ability to win the French Open, has played himself into probably the finest clay-court form of his career. His 6-3 6-1 win against Italy’s Andreas Seppi was almost effortless, but his touch – playing drop-shot returns off his opponent’s first serves – was sublime. Gone are the question-marks from earlier in the year and he seems a player yearning to face his most exacting test. Perhaps that will come at Roland Garros three weeks today, but this afternoon’s battle with Nadal could not be more demanding.
The King of Clay is an easy title to bestow on the 21-year-old from Majorca, so great has been his dominance on the surface over the last four years. Yet if anybody doubts just how majestic Nadal has been, evidence was in abundance throughout a three-hour semi-final against Novak Djokovic that was one of the finest matches of this century.
Nadal’s place as the world’s second-ranked player behind Federer – a position he has held with great pride for 147 weeks since July, 2005 – was at stake with Djokovic, the winner of January’s Australian Open and last week’s Masters Series event in Rome, snapping at his heels. What ensued was the brand of sport of which legends are made.
Nadal, who views his inability to hitherto win the Hamburg title as one of the glaring inadequacies of his career, finally prevailed 7-5 2-6 6-2, but that scoreline does not do the magnitude of the match any justice.
[...]
The physicality and potency of the tennis in Hamburg was totally in contrast to events in Rome, where Maria Sharapova was unable to contest her Internazionali BNL d’Italia semi-final against Jelena Jankovic because of a strained calf suffered in her Friday evening win over Patty Schnyder.
Sharapova maintained being fit in time for the French Open takes precedence. “It was smart and the best decision at this point, especially with a big tournament coming up,” said the player who will tomorrow ascend to top spot on the WTA Tour rankings following the retirement of Justine Henin on Wednesday.
Defending champion Jankovic will now face 19-year-old French qualifier Alize Cornet, who benefited from Serena Williams’ inability to play the quarter-final because of a back strain and then beat Anna Chakvetadze 3-6 6-4 6-3 to earn a place in her first Sony Ericsson WTA Tour final.
Clicca qui per leggere l'intero articolo (in inglese)
Rafael Nadal e Roger Federer si scontrano nella finale del Masters Series
Solamente a valicare i cancelli del Rothenbaum club di Amburgo si prova un senso di storia del tennis, e anche se oggi fosse l’ultimo giorno che un grande incontro si disputa su questo celebre campo in terra rossa, allora coloro che hanno a cuore questo impianto non potrebbero sperare in una finale migliore. Ancora una volta, Roger Federer e Rafael Nadal scriveranno un altro capitolo della loro rivalità, ma gli indizi portano a pensare che questa potrebbe essere la più importante delle loro sfide.
[…]
Federer, consapevole che il suo posto tra le leggende del tennis dipenderà dalla sua capacità o meno di vincere l’Open di Francia, probabilmente in carriera non ha giocato mai così bene sulla terra battuta. Non ha fatto quasi alcuna fatica a battere 6-3 6-1 l’italiano Andreas Seppi, eppure il suo tocco – le risposte in drop-shot sulle prime di servizio del suo avversario – è stato qualcosa di sublime. Le perplessità di inizio anno sono ormai un ricordo lontano e lui non vede l’ora di mettersi alla prova affrontando il test più difficile. Forse sarà quello del Roland Garros, ma la battaglia di questo pomeriggio contro Nadal potrebbe non essere meno impegnativa.
Il Re della Terra è un titolo facile da conferire al 21enne di Maiorca, talmente grande è stato il suo dominio su questa superficie negli ultimi quattro anni. Eppure, se qualcuno nutrisse qualche dubbio in merito, la prova più lampante della sua grandezza è stata la semifinale di tre ore contro Novak Djokovic in quella che è risultata essere una delle partite più belle di questo secolo.
Il secondo posto nel ranking alle spalle di Federer – posizione che Nadal ha tenuto con grande orgoglio per 147 settimane dal luglio 2005 – era in pericolo con Djokovic (vincitore a gennaio dell’Australian Open e la scorsa settimana al Masters Series di Roma) a tallonarlo da dietro.
Nadal, che individua nel fatto di non aver ancora vinto ad Amburgo una delle pecche più evidenti della carriera, alla fine ha prevalso 7-5 2-6 6-2, ma il punteggio non rende in alcun modo giustizia alla grandezza dell’incontro.
[...]
La fisicità e il valore del tennis ammirati ad Amburgo hanno contrastato nettamente con gli eventi di Roma, dove Maria Sharapova non ha potuto disputare le semifinali degli Internazionali BNL d’Italia contro Jelena Jankovic per un infortunio al polpaccio rimediato venedì sera contro patty Schnyder.
La Sharapova ritiene che sia più importante farsi trovare in forma per il Roland Garros. “E’ stata la decisione migliore e anche la più logica in queste condizioni, specialmente con un grande torneo alle porte – ha detto la tennista che domani salirà al numero uno della classifica WTA dopo il ritiro di Justine Henin annunciato mercoledì.
La campionessa in carica Jelena Jankovic affronterà ora la 19enne qualificata francese Alize Cornet, che ha approfittato del ritiro di Serena Williams nei quarti e poi ha battuto Anna Chakvetadze 3-6 6-4 6-3 raggiungendo così la sua prima finale di un torneo del circuito WTA.