L'australiana, ex numero 4 al mondo e vincitrice degli Internazionali d'Italia 2001, sembra sulla strada del "recupero". In quindici giorni ha vinto i tornei di Caserta e Firenze. Roberto Commentucci
Mentre termina, tra le polemiche per i troppi o troppo facili ritiri delle star del tennis in rosa, la 78a edizione degli Internazionali d’Italia femminili, arriva una bella notizia per chi ama il tennis, per chi ha ammirato una giocatrice che questi Internazionali li ha vinti, non più tardi di 7 anni fa, a soli 18 anni. Si tratta di Jelena Dokic che forse, dopo un lunghissimo periodo di buio, sta tornando ad essere una giocatrice.
La tennista australiana di origini serbe, ieri si è infatti aggiudicata il secondo torneo consecutivo, battendo nella finale dell’Itf di Caserta l’austriaca Julia Mayr con un perentorio 63 61. La settimana scorsa, Jelena aveva vinto il torneo di Firenze, anch’esso un 25.000 dollari, e da lunedì tornerà fra le prime 400 giocatrici del mondo, dopo essere scomparsa dalla classifica mondiale per oltre un anno. In questa stagione Jelena aveva deciso di ricominciare da capo. Aveva dato qualche segnale di vita ad inizio anno, al torneo di Hobart, in Tasmania, dove aveva superato le qualificazioni, e poi il primo turno, battendo 3 top 100 prima di arrendersi alla stanchezza e a Flavia Pennetta. Poi però, la Federazione Australiana le aveva negato una wild card per il tabellone principale dell'Australian Open e lei non riuscì a qualificarsi, tornando nel limbo, da cui sembra stia riemergendo in queste settimane, con le due vittorie di fila in terra italiana. E’ chiaro, si tratta di tornei piccoli (la giocatrice di più alta classifica battuta da Jelena è l’argentina Jorgelina Cravero, n. 159 Wta) ma non è comunque semplice vincere 10 partite consecutive a questi livelli. Jelena ha solo 25 anni, può ancora dare moltissimo a questo sport.
L’anno scorso per la Dokic, sempre perseguitata dal folle padre-padrone Dragomir, si era parlato addirittura di un rapimento ad opera del suo coach, voce poi smentita e vicenda mai chiarita del tutto.
La speranza di tutti gli appassionati è quella di poter di nuovo ammirare la pulizia dei suoi bellissimi gesti nei tornei del circuito maggiore, e soprattutto di non vedere più, sul suo bel viso, quell’espressione malinconica e impaurita negli occhi, da cerbiatto perennemente spaventato.