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Reader’s respond: it’s too transparent these days -
La parola ai lettori: è fin troppo chiaro in questi giorni

Dennis Fitzgerald, Tennis Week.com - trad. a cura di Margherita Polacci - 20 maggio

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So one day after Serena Williams bails in Rome (Oh my achin' back) it's Maria Sharapova's turn to bail (Oh my achin' calf). Then again Maria didn't want to play Rome anyway (Oh my achin' schedule can't take another photo shot— you guys know how I hate having my picture taken anyway!). Both Serena and Maria admitted they bailed on Rome due to issues that were not particularly serious, and Sharapova even said if this was a Grand Slam she would have played through "her pain." And don't you all feel Maria's "pain?!" It is so transparent, there isn't even a lame attempt to make out their "injures" to be worse than what they really are — a minor niggling thing that wouldn't have prevented them from competing if they really wanted to. And let's face it, they just "called in sick" without even being sick. I know the majors are the most important events. But this is getting ridiculous. […]
But hello, world, think about it. When the No. 1 player in the world suddenly retires at age 25, burnt out by the sport. And then the next two best players Serena and Sharapova just bail in a supposed important tournament (I say supposed, with apologies to Rome— even though for years the Italian organizers didn't care about the women's game so maybe this is payback anyway), what does that really say about the state of, the health of women's tennis?

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La parola ai lettori: è fin troppo chiaro in questi giorni

Il giorno dopo che Serena Williams si è ritirata dal torneo di Roma (per un infortunio alla schiena) è stata la volta di Maria Sharapova che ha accusato un dolore al polpaccio. Per essere precisi Maria non voleva comunque partecipare al torneo romano (perché i suoi programmi non prevedevano il servizio fotografico che le era stato richiesto di fare in occasione del torneo). Sia Serena che Maria hanno poi ammesso di essersi ritirate a Roma per motivi non particolarmente seri. Addirittura la Sharapova ha detto che se si fosse trattato di una prova dello Slam avrebbe sopportato il dolore. E voi tutti, non sentite il ‘dolore’ di Maria?! La cosa è talmente trasparente che non c’è stato nemmeno bisogno di far apparire i loro ‘infortuni’ peggiori di quanto fossero-in sostanza, cose di poca importanza che non avrebbero impedito loro di giocare se avessero davvero voluto. E, ammettiamolo pure, si sono dichiarate infortunate senza nemmeno esserlo seriamente. Tutti sanno che i tornei dello Slam sono gli eventi più importanti dell’anno. Ma tutto questo sta diventando ridicolo. […]
Ma sveglia, gente, pensiamoci. Quando la n. 1 del tennis annuncia improvvisamente il suo ritiro all’età di 25 anni, bruciata dallo sport. E quando le due migliori giocatrici del circuito, Serena e Sharapova, escono da un torneo che si suppone sia importante (dico si suppone, con tutte le mie scuse a Roma, anche se per anni gli organizzatori Italiani hanno snobbato il torneo femminile e forse questo è quello che si meritano), cosa ci dice tutto questo dello stato di salute in cui versa il tennis femminile?
 

 
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