Il 36enne marocchino sta sorprendendo con un inaspettato ritorno ad alti livelli. A Monaco ha centrato la semifinale. E questa settimana gioca nella "sua" Casablanca. Luca Labadini
Compiera’ 37 anni in Settembre, ma volonta’, passione e abnegazione sono ancora quelle di un ragazzino. Il magico Younes aveva annunciato che nel 2008 avrebbe riprovato a tuffarsi nel circuito, ma forse nessuno l’aveva preso davvero sul serio. Dopo un lungo periodo di inattivita’ causato da un infortunio al piede, il marocchino ha ripreso la racchetta in mano , determinato a lasciare ancora qualche sua impronta nel mondo del tennis prima di abbandonarlo definitivamente. Ritrovatosi senza classifica Atp a inizio stagione, Younes si e’ rimboccato le maniche ed ha iniziato la sua rincorsa dai tornei minori, centrando la vittoria in un modesto torneo del circuito Futures in Spagna. Sebbene di scarso prestigio, quella vittoria deve essere stata una grande iniezione di fiducia per il marocchino, che ha capito di avere ancora delle cartuccie da sparare. El Aynaoui e’ un giocatore talmente amato nell’ambiente che gli organizzatori del torneo challenger di Chiasso non hanno avuto la minima esitazione a concedergli una wild card, una ghiotta occasione che infatti Younes non si e’ lasciato scappare, ritrovando un tennis splendido che gli ha consentito addirittura di portare a casa il titolo. “Si può pensare che per un ex 14 del mondo sia una cosa banale venire a giocare un torneo un po’ più piccolo e vincerlo” ha detto il vincitore “Invece io sono contento come se fosse stato il mio primo successo. Devo ringraziare tutta l’organizzazione e la gente di Chiasso, che mi ha manifestato il suo affetto sin da subito. Per ripagarli ho dato il massimo. Ringrazio anche i raccattapalle, noi giocatori non sempre siamo gentili con loro, quindi vorrei scusarmi!”. . Il vero capolavoro tuttavia il marocchino lo ha messo a segno tre settimane fa, al torneo Atp di Monaco. A parte un’apparizione nel torneo di casa di Casablanca nel 2007, l ’ultimo torneo di questo livello da lui disputato risaliva al 2003, quando a Madrid fu capace di raggiungere la semifinale. In quella stessa occasione si procuro’ l’infortunio al piede che lo costrinse a un lungo stop. Il tempo sembra essersi magicamente fermato per Younes, perche’ a distanza di cinque anni e’ incredibilmente riuscito a ripetere quell’ exploit, questa volta pero’ partendo dalle qualificazioni. In terra tedesca El Aynaoui ha via via fatto fuori giocatori del calibro di Sidorenko, Darcis e Del Potro, tutti giocatori molto promettenti e soprattutto decisamente piu’ giovani di lui. La sua sconfitta in semifinale subita dal cileno Gonzalez, poi vincitore del titolo, non scalfisce di un grammo la portata dell’impresa dell’africano, peraltro ampiamente in partita e trovatosi in vantaggio per un set e mezzo. Rimane Jimmy Connors (nel 1989 a Tel Aviv )l’ultimo trentaseienne capace di alzare un trofeo Atp, ma il cammino che Younes ha portato a termine a Monaco, rimarra’ comunque negli annali. A 36 anni e sette mesi, El Ayanoui e’ infatti il piu’ anziano giocatore ad approdare a una semifinale Atp, dopo l’onnipresente Jimmy Connors, capace dello stesso risultato a San Francisco nel 1993, all’eta’ di 40 anni e 5 mesi. Non accadeva dal 2005 che un giocatore proveniente dalle qualificazioni approdasse alle semifinali ( Nieminen ), e soltanto il belga Steve Darcis fu capace di ottenere un risultato ancora migliore( titolo ad Amersfoort nel 2007) partendo da una classifica piu’ alta ( 297 contro 295) . Quando giungera’il momento del ritiro definitivo, piu’ che per i numeri e per un’ epico incontro disputato contro Andy Roddick a Flushing Meadow, forse El Ayanoui verra’ ricordato per le sue straordinarie qualita’ umane, che lo rendono uno dei giocatori piu’ amati da critica, pubblico e colleghi. "Vengo da un brutto periodo, sono stato sei mesi senza giocare, e sto cercando di riprendere la forma. La mia condizione attuale è intorno al 70%, e il mio obiettivo è chiudere la stagione tra i primi 100 del mondo". "Io spero di giocare ancora un paio d'anni, bisogna vedere se il fisico reggerà". Il 36enne di Rabat, che oggi vive a Barcellona con la moglie e tre figli, sembra seriamente intenzionato a centrare l'ennesima risalita di una carriera ormai ventennale. Un'impresa del genere gli riuscì gia’nel 1997, quando ottenne l'ATP Comeback Player of the Year, riconoscimento che spetta al giocatore che ha effettuato il più importante ritorno ad alti livelli. Quell'anno scattò dai blocchi addirittura dal numero 444, e chiuse la stagione tra i primi 50. Adesso ci riprova, e a giudicare dal tennis che sta mettendo in mostra in questo periodo, ha tutte le carte in regola per riuscire a portare a termine una nuova impresa. Younes ha inevitabilmente smarrito un po’ della sua esplosivita’, ma il servizio e il dritto fanno ancora molto male.
Questa settimana avrà occasione di giocare di fronte al suo pubblico, a Casablanca, Marocco, dove ieri ha battuto Hanescu in tre set.
Difficile stabilire in questo momento quanto a lungo sara’ sorretto da una discreta condizione fisica e dove possa ancora arrivare, e’ molto piu’ semplice invece affermare che, indipendentemente da cio’ che riuscira ancora a fare, rimarra’ un esempio e un punto di riferimento per tutti.
Luca Labadini