Tutto quello che volete sapere sul torneo femminile: favorite, possibili outsider e uno sguardo generale al tabellone. Monique Filippella
Ancora non si sono spenti gli echi degli Internazionali di Francia, che già si sono giocati i primi tornei sull’erba, e, dal momento che ce ne sono così pochi, gli atleti non hanno avuto molto tempo per prepararsi per Wimbledon. Naturalmente, con i campi in erba sempre più lenti rispetto al passato, questo potrebbe non essere un problema.
Esaminiamo da vicino il campo delle partecipanti al torneo femminile.
Le pretendenti al titolo
Venus Williams: campionessa uscente, ha vinto Wimbledon quattro volte. Un po’ altalenante nei risultati, al momento giusto riesce a rispolverare il suo grande gioco, in particolare a Wimbledon, dove è di casa. Può naturalmente farcela anche quest’anno.
Maria Sharapova: ha vinto il titolo nel 2004 ed è stato l’inizio di una bella carriera. Da allora, però, pur vincendo altri due titoli dello Slam, non è più riuscita a raggiungere la finale a Londra. È chiaro che vorrà provarci quest’anno, e che non si accontenterà di arrivarci.
Serena Williams: ha vinto due volte il titolo, e, se riesce a passare il primo turno, non c’è ragione di pensare che non possa farcela per la terza volta.
Ana Ivanovic: grande servizio, ama chiudere il punto rapidamente: la neo campionessa degli Internazionali di Francia ha il gioco per fare bene sull’erba. Può sicuramente arrivare fino in fondo, anche se il suo gioco di rete non è dei migliori.
Jelena Jancovic: sempre vicina alla vittoria negli ultimi Slam, ha il gioco per adattarsi ad ogni superficie. Ha migliorato il servizio, anche se ha ancora molto da lavorare. Grandissima difesa e senso della geometria, può arrivare molto in alto, se non risente troppo della delusione patita a Parigi.
Dinara Safina: apparsa sulla scena qualche anno fa, poi tornata un po’ nei ranghi, quest’anno è uscita di prepotenza con una fantastica stagione su terra. Sta dimostrando a 's-Hertogenbosch che il suo gioco può adattarsi molto bene anche sull’erba. È in grande forma e potrebbe arrivare molto lontano.
Le fuorigioco
Queste atlete non possono mai essere contate fuori da una grande competizione, ma, per un motivo o per l’altro, difficilmente penso che potranno vincere il torneo quest’anno.
Amélie Mauresmo: la campionessa del 2006, tra le migliori giocatrici sull’erba della sua generazione, è in un periodo nero che è iniziato proprio con la sua corsa vincente a Wimbledon. Tanti infortuni, grossa mancanza di fiducia, poche partite giocate. In questo momento, oltretutto, è in grave dubbio la sua partecipazione, a causa di uno strappo alla coscia sinistra.
Lindsay Davenport: ha vinto il titolo nel 1999 e da allora è stata due volte in finale. Tutte e due le volte si è dovuta piegare a Venus Williams. Ha lasciato il circuito per una sosta maternità e ancora insegue un secondo titolo a Londra. Anche lei ha problemi fisici e la sua partecipazione è a rischio. Non la vedo comunque sollevare il Piatto.
Svetlana Kuznetsova: una delle più costanti giocatrici ad alto livello, ha grossi problemi nei momenti importanti e cruciali di un torneo. Su erba non è mai arrivata oltre i quarti, anche se il suo gioco ci si potrebbe adattare bene.
Marion Bartoli: la inserisco tra queste giocatrici soltanto perché è arrivata in finale l’anno scorso. I fatti mi daranno magari torto, ma credo che Marion avrà soltanto quel ricordo, bello quanto unico, da raccontare ai nipotini quando sarà vecchia.
Da tenere d’occhio
C’è un gruppo di giocatrici, perlopiù giovani che non risentono troppo della pressione dei grandi eventi, che non ha nulla da perdere. Sono un po’ le mine vaganti del torneo, quelle che potrebbero creare la sensazione.
Agnieszka Radwanska: sta giocando un grande torneo a Eastbourne e ha già raggiunto nel 2006 gli Ottavi. Inizia ad avere una certa esperienza ad alto livello e si è conquistata diversi scalpi importanti negli Slam passati.
Victoria Azarenka: non ha giocato ad Eastbourne per un problema al ginocchio, ma se si riprende potrebbe fare bene.
Samantha Stosur: ha avuto grossi problemi fisici negli ultimi tempi ed è stata lontana dal tennis per un lungo momento. Sembra però essersi ripresa e il suo gioco si adatta molto bene alla superficie.
Michaella Krajicek: anche lei è stata infortunata a lungo e ha avuto difficoltà a ritrovarsi, ma è in ripresa e se può far bene, può essere a Wimbledon, dove l’anno scorso ha giocato i quarti, prima di uscire per mano della Bartoli.
Patty Schnyder: il suo gioco non è sicuramente l’ideale per l’erba, ma l’anno scorso è riuscita ad arrivare ai quarti ed ha reso la vita dura a Maria Saharapova. Una delle poche giocatrici che ancora gioca un tennis classico, è comunque sempre bella da vedere.
Daniela Hantuchova: ancora non si sa se giocherà a causa del suo problema al piede. Quest’anno ha giocato pochissimo e, nonostante abbia giocato bene qui negli anni passati, difficilmente potrà ripetersi.
Tamarine Tanasugarn: questa veterana ha raggiunto gli ottavi a Wimbledon sei volte in carriera, l’ultima volta nel 2004. Sta giocando però così bene questa settimana che potrebbe creare problemi a diverse giocatrici.
Il primo turno
Fortune diverse per le giocatrici di alto livello al momento dell’estrazione a sorte: Serena Williams, che ama dover lavorare un po’ nei primi turni, è stata accontentata: giocherà contro Kaia Kanepi; la campionessa del 2006, Amélie Mauresmo, ha anche lei avuto un sorteggio difficile: giocherà contro Ashley Harkleroad. La finalista del 2007, Marion Bartoli, che pare essersi rimessa dall’infortunio al polso, ha avuto in sorte Sabine Lisicki: anche per lei nessun regalo. Ana Ivanovic, Maria Sharapova, Jelena Jankovic e Venus Williams hanno primi turni molto meno complicati.
Altre partite da non perdere:
Schiavone-Paszek: entrambe un’incognita. Chi giocherà come sa la porterà a casa.
Garbin-Szavay: Tathiana ha una bella occasione. La Szavay non è al meglio e i precedenti sono incoraggianti.
Schnyder-Dellacqua: Bel duello tra mancine, con la Dellacqua che sfoggia il suo tennis migliore negli Slam.
Cornet- Pavlyuchenkova: si sarebbero potute incontrare l’anno scorso in finale al Roland Garros Junior. Giovani emergenti, la Cornet ha dalla sua una maggior esperienza a questo livello. Da tenere d’occhio entrambe.
Radwanska-Benesova: non il più facile dei primi turni per Agnieszka, che potrebbe essere un po’ stanca, e che si trova un’avversaria difficile e in forma.
Dushevina-Kirilenko: Maria si è attardata sulla terra e gli scontri tra connazionali sono sempre difficili. (e quelli tra Russe sempre molto frequenti…)
Azarenka-Pironkova: Di Victoria abbiamo già detto, e la Pironkova è sempre un’incognita (vero Ana e Venus?)
Santangelo-Ani: poche speranze per una Mara sempre in lotta con gli infortuni.
Pennetta-Vakulenko: nonostante i due precedenti siano a favore della Vakulenko, quest’anno lei ha giocato solo cinque partite, perdendole tutte. Buona opportunità per Flavia.
Errani-Hantuchova: ottima occasione per Sara, con la Hantuchova che non gioca da Amelia Island. Potrebbe arrivare a giocare contro Flavia Pennetta….
Krajicek-Erakovic: due delle giovani più in forma del momento e più adatte alla superficie.
Il percorso delle prime otto teste di serie
Ana Ivanovic (Primo turno: Rossana De Los Rios)
Ha dimostrato in passato subire un po’ la pressione dei grandi eventi, affronta questo torneo per la prima volta da numero 1. Ha però un tabellone abbastanza favorevole, dove il primo ostacolo potrebbe essere Anna Chakvetadze nei quarti.
Jelena Jankovic (Primo turno: Olga Savchuk)
Non è mai riuscita ad arrivare in finale in uno slam. Nonostante sia la testa di serie numero 2, questo potrebbe essere il tabellone più difficile che ha sorteggiato finora, perché, se non ci fossero sorprese, dovrebbe giocare contro Venus Williams nei quarti e, se vincesse, contro Maria Sharapova in semi.
Maria Sharapova (Primo turno: Stephanie Foretz)
Ha tutte le carte in regola per vincere il suo quarto titolo dello Slam, ma ha grossi problemi al servizio, che ha dovuto modificare per problemi alla spalla. Anche se a prima vista il suo tabellone potrebbe sembrare difficile, in realtà le avversarie del suo quarto non dovrebbero impensierirla, per un motivo o per l’altro (ma attenzione a Dinara Safina)
Svetlana Kuznetsova (Primo turno: Mathilde Johansson)
Non ha avuto una gran fortuna con l’estrazione: il suo tabellone è veramente spinoso. Dovrebbe giocare contro Alona Bondarenko (che l’ha battuta due volte su due) al terzo turno e, se arrivasse al quarto, si troverebbe Agnieszka Radwanska, seguita da Serena Williams nei quarti. Considerando il suo ultimo periodo, ha veramente poche possibilità.
Elena Dementieva (Primo turno: Maria Elena Camerin)
Sicuramente Elena è tra le giocatrici più brave a pescare il peggior tabellone possibile. È nello stesso quarto di Sharapova e potrebbe fronteggiare la Davenport al terzo turno. Se sopravvivesse, il premio sarebbe una partita con la Safina, che l’ha appena battuta a ’s-Hertogenbosch con un punteggio imbarazzante.
Serena Williams (Primo turno: Kaia Kanepi)
Primo turno molto complicato, ma in seguito tutto più facile. Nel suo quarto infatti ha Kuznetsova, Mauresmo e Bartoli. Svetlana ha un tabellone da paura, Amélie è infortunata e Marion, pur se arrivata in semifinale questa settimana, ha perso tre volte consecutivamente al suo primo turno. In sostanza, la via è spianata.
Venus Williams (Primo turno: Naomi Cavaday)
Campionessa uscente, dovrebbe avere vita facile fino al quarto turno, dove potrebbe incontrare Daniela Hantuchova, se il suo problema al piede dovesse permetterle di arrivare fino a lì. Comunque, la parte più difficile dovrebbe iniziare nei quarti, dove potrebbe incontrare Jelena Jankovic, ultima giocatrice a batterla a Wimbledon e che ha con lei un record positivo nei testa a testa.
Anna Chakvetadze (Primo turno: Stephanie Dubois)
Un tabellone più bello non poteva pescarlo. Dovrebbe arrivare a occhi chiusi fino ai quarti, dove potrebbe incontrare Ana Ivanovic. Allenata da Carlos Rodriguez, potrebbe essere questa la prima volta che raggiunge almeno la seconda settimana a Wimbledon.
Monique Filippella