Traduzione a cura di Margherita Polacci
D. Ti senti bene Andy?
AM: Si, da quando vi ho parlato l’ultima volta, ho avuto modo di fare due buoni giorni di allenamento. Un pò freddino, ma tutto sommato non ho avuto nessun problema.
D. Hai giocato qui oggi?
AM: Si, ho giocato per un’ora con Bjorkman, sui campi di Aorangi. Nei due giorni passati mi sono allenato sui campi dove si disputano gli incontri e li ho trovati più veloci dello scorso anno. E questo mi piace, per me va molto meglio.
D. Ti sei allenato sul Centrale?
AM: No, mi sono allenato sul campo 4, 11 e 17. Sono tutti un pò diversi uno dall’altro. Quelli dal lato di Aorangi tendono ad essere sempre un pochino più veloci. Gli altri campi dall’altra parte del Centrale sono un pò più lenti.
D. Che differenze hai notato rispetto al Queen’s?
AM: Sono molto molto verdi, l’erba è alta adesso. Credo che durante il finesettimana sarà tagliata. Ma da quello che ho potuto capire fino adesso penso che questi campi siano più veloci che al Queen’s.
D. Deve essere stato scivoloso e bagnato oggi. Hai fatto qualcosa a proposito delle tue scarpe?
AM: Le ho cambiate (sorride). Adesso uso scarpe Nike. Al Queen’s e anche prima usavo le Adidas.
D. E come funziona con il tuo sponsor?
AM: Non ho uno sponsor. Fred Perry non fa scarpe quindi per me non è stato un problema cambiare.
D. Cosa pensi del sorteggio?
AM: Penso che sia interessante. Santoro è uno dei giocatori che preferisco guardare. Ha un sacco di varietà, possiede molti colpi diversi. È diverso da ogni altro giocatore del circuito. Quindi un primo incontro duro, di sicuro, ma che posso vincere se gioco bene.
D. Santoro ha detto che uno dei suoi ultimi desideri sarebbe quello di giocare sul Centrale. Penso che ci riuscirà, no?
AM: Non saprei. L’anno scorso o due anni fa ho disputato ogni mio incontro sul centrale. C’è quindi una buona possibilità. Ma si, comunque credo che sarò per certo o sul centrale o sul campo numero uno.
D. Penso proprio che tu non veda l’ora che cominci. Soprattutto dopo il gran parlare che si è fatto dopo l’anno scorso.
AM: Si, certamente, ci stiamo avvicinando e l’eccitazione aumenta. E dopo un pò tutto quello che si desidera è di cominciare a giocare. È passata una settimana da quando ho giocato al Queen’s. Ho fatto un sacco di allenamento, sedute in palestra. Adesso non vedo l’ora di giocare il mio incontro e cerco di essere fresco, riposato. L’altro anno è stata dura, ma non vedo l’ora di cominciare a giocare questo anno.
D: Hai mai giocato contro Santoro prima?
AM: Si, una volta a Parigi, lo scorso anno. Ho vinto 6-2, 6-3, o 6-3, 6-2, credo. Sarà uno di quegli incontri in cui mi trovo di fronte a un giocatore difficile. Bisogna essere concentrati dall’inizio alla fine perché lui è uno di quelli che tenta di tutto, e può giocare colpi di cui nessun altro giocatore è capace.
D. Cosa pensi del gioco attuale di Nadal sull’erba, dopo la performance mostrata durante il torneo dello scorso anno, incluso la finale contro Roger?
AM: è uno dei migliori giocatori su erba. Perché, Federer a parte, negli ultimi 2, 3 anni è stato il giocatore che ha conseguito i migliori risultati sull’erba. Qui è arrivato due volte in finale. Quest’anno ha vinto al Queen’s, dove l’anno scorso aveva raggiunto i quarti. Si merita quindi di essere la seconda testa di serie. Ho guardato il secondo set del suo match contro Djokovic nella finale del Queen’s e ha giocato un gran tennis.
D. Credi che Roger sia diventato vulnerabile rispetto alle passate edizioni del torneo?
AM: No, non credo. Penso ancora che giochi magnificamente. Credo invece che siano gli altri giocatori ad essere migliorati e si sono avvicinati a lui, cosa del tutto naturale. Perché negli anni passati gli altri giocatori, Nadal, Djokovic, Gasquet e il sottoscritto, eravamo tutti molto giovani e stavamo ancora crescendo. Adesso abbiamo cominciato a giocare sempre meglio e ad avvicinarci al nostro picco. Questo rende a Federer più difficile vincere un torneo. Ma io credo ancora che il favorito a Wimbledon sia lui.
D. Quanta fiducia hai che questo torneo possa procurarti il migliore risultato mai conseguito in uno slam?
AM: Mi sento molto bene, e credo di poter fare bene qui.. E credo anche che la cosa più importante sia non guardare troppo avanti. Bisogna prendere un match alla volta. Con la pioggia e tutto il resto delle cose che possono accadere qui a Wimbledon, bisogna fare di tutto per rimanere concentrato. Può capitare di giocare 5 sets in due, tre incontri nel giro di 3 o 4 giorni. E bisogna essere preparati a questo se si vuole andare avanti nel torneo. Dal punto di vista fisico mi sento più forte e preparato rispetto a qualsiasi altro torneo dello Slam mai disputato prima. Devo fare in modo che anche il mio gioco ci sia.
D. Che cosa hai fatto per essere così in forma?
AM: Ho viaggiato con un fitness trainer ad ogni torneo, ho avuto anche un fisioterapista sempre con me. Se sei sempre da solo senza l’aiuto di specialisti è difficile capire esattamente cosa fare nei giorni in cui non si disputano incontri, a che tipo di allenamento sottoporti per mantenersi in forma. Questo è proprio quello che ho fatto questo anno.
D. Come gestirai le aspettazioni che l’intera nazione riverserà su di te nelle prossime due settimane?
AM: All’inizio del torneo è dura. Ma quando entri in campo è proprio l’ultima delle cose a cui pensi. Ovviamente voglio vincere gli incontri che gioco e il pubblico sarà dalla mia parte. È solo l’inizio che è difficile. Per me non è mai stato un problema confrontarmi con le aspettazioni del pubblico perché ho grandi aspettazioni io stesso.
D. La sfida mentale è diversa adesso che Tim Henman non è più qui e tu sei diventato il fuoco di una intera nazione?
AM: Per me non fa alcuna differenza. Mi fanno questa domanda in continuazione, ma io non sento alcuna differenza rispetto a quando giocavano anche Tim e Greg. Tutti si aspettanno che sia diverso, ma per me non lo è.
D. Qual è per te il maggiore ostacolo nel vincere un Grand Slam o nell’arrivare in finale? Essere consistente per due settimane di fila? Gli avversari? Mantenere la forma? Una combinazione di tutti questi fattori?
AM: Credo proprio che sia riuscire a essere consistenti per due settimane intere. Ho già dimostrato di poter vincere contro i giocatori top. Ma è ovviamente diverso quando devi farlo per 7 incontri di fila. Giocare un torneo dello Slam è molto diverso dal giocare gli altri tornei, a causa dei giorni in cui non si gioca e quindi bisogna imparare a gestire bene il proprio tempo libero. Più passa il tempo e più esperienza si accumula giocando negli Slams diventa anche più facile capire cosa fare e cosa sia meglio per te. In termini della presenza in campo, bisogna essere consistenti. Non si deve per forza giocare il miglior tennis nei primi incontri, ma bisogna fare in modo di giocare a un livello sufficientemente alto da non rimanere intrappolato in troppi incontri duri e lunghi proprio all’inizio.
D. C’è molta pressione su di te durante un torneo come questo. Mi chiedevo che cosa fai per rilassarti quando te ne vai dai campi di Wimbledon.
AM: Questo pomeriggio porterò a passeggio il mio cane e giocherò un pò a biliardo. Un paio di giorni fa ho giocato a golf. Ma niente di così speciale. Provo a non guardare troppo la tv o a pensare troppo a quello che viene detto su di me.