A. Ivanovic d R. De Los Rios 6 1, 6 2 Trad. a cura di Elisa Piva
Q. E’ bello vincere la prima partita in questo modo?
ANA IVANOVIC: Si, decisamente. In particolare penso di aver giocato abbastanza bene oggi, considerando che era il primo match. Soprattutto perché era la prima partita sull’erba. E’ davvero un gran cambiamento, ma sono molto felice di essere tornata sul campo centrale.
Q. Quali sono alcuni dei benefici nell’essere n°1?
ANA IVANOVIC: Fiducia, sai, e anche l’aspirazione di raggiungere uno dei tuoi più grandi sogni e obiettivi. E’ qualcosa di nuovo per me, e mi piace.
Q. E’ qualcosa che ti stai gustando, essere n°1, la pressione che deriva da questo? E’ qualcosa che ti piace?
ANA IVANOVIC: Ovviamente ci sono diversi modi di convivere con la pressione. Essere n°1 ti mette più pressione, ma devi anche vedere la pressione per quella che è. E’ un riflesso delle tue aspirazioni. Se vuoi trovare un aspetto positivo, significa che metti te stessa in una posizione per fare qualcosa di memorabile.
Quindi se la si vede da questa prospettiva può essere molto motivante, si.
Q. Quale parte del tuo gioco su erba è migliore quest’anno rispetto allo scorso anno?
ANA IVANOVIC: Penso di muovermi meglio e ho abbassato il mio baricentro, il che mi aiuta con le palle veloci sull’erba.
Anche il piazzamento del mio servizio, ci sto lavorando e può essere davvero importante qui.
Q. Hai avuto il tempo per dare un’occhiata alla stampa qui in Inghilterra? Hai visto tutte le immagini che sono state pubblicate su di te, o non le hai viste?
ANA IVANOVIC: Sai, lascio questo compito ai miei genitori o al mio PR. A loro piace leggere quelle cose. Ma io penso che ad ogni persona non piaccia molto leggere qualcosa che la riguarda, e non piace nemmeno a me.
Q. Nemmeno quando ti fanno complimenti o mettono belle foto?
ANA IVANOVIC: Ovviamente mi lusingano molto. Qualche volta do una sbirciata, ma finisce li.
Q. Da quando hai vinto il Roland Garros e sei diventata n°1, qual è la cosa più sorprendente che è cambiata?
ANA IVANOVIC: Bhè, penso di essere ancora la stessa persona. L’unica cosa che sento essere cambiata un po’ è che mi sento un po’ più in fiducia. Anche vincendo un torneo dello Slam, era il mio sogno sin da bambina. Ero stata in due finali in precedenza, quindi aver fatto il passo successivo e aver vinto, è qualcosa che mi rende molto felice e mi da fiducia. Questo pensa sia l’unica cosa che è cambiata.
Q. Quando non eri n°1, e dovevi affrontare la testa di serie n°1, qual era il tuo approccio al match?
ANA IVANOVIC: Bhè, ovviamente quando giochi contro la n°1 non hai niente da perdere, e molte volte giochi il tuo miglior tennis. E’ una sfida per te, quindi vuoi entrare in campo e provare a giocare i tuoi colpi migliori. Metti tutto sulla riga in quella partita. Questo era il mio approccio, e penso che molte ragazze facciano lo stesso.