Ubitennis
SPORT  TV   FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
Le Interviste da Wimbledon

Rafael Nadal 24.06

R. Nadal d A. Beck 6-4, 6-4, 7-6. Trad a cura di Margherita Polacci
 

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

D. Una grande prestazione col servizio oggi. Non hai offerto neanche un break-point. Possiamo parlare un pochettino di come hai migliorato questo colpo negli ultimi 3 anni. Per esempio, hai fatto uso della tecnologia per studiare con attenzione il movimento del servizio, per vedere dove fossero i piedi o il braccio in un particolare momento, o invece si è trattato solo di servire più e più palle?
RN: Si, oggi ho servito bene. Il mio secondo record in fatto di aces. Qui ne ho fatti 18 contro Agassi due anni fa, e oggi 17. Sono molto soddisfatto del mio servizio. Sono migliorato perché sono ancora giovane e devo migliorare. Mi alleno per migliorare costantemente. Ogni giorno, ogni mese, il mio obiettivo è di diventare un migliore giocatore, ecco perché ho migliorato il mio servizio.

D. Quanto tutto questo è importante a Wimbledon? Quanto è importante avere un ottimo servizio a questo torneo?
RN: Il servizio è importante su ogni superficie. Forse un pò meno sulla terra, ma è importante avere un buon servizio su ogni superficie. Anche sull’erba è molto importante. Per cui sono felice di come ho servito oggi. Ma era solo il primo incontro, e devo andare avanti.

D. Quanto ti senti migliorato sull’erba rispetto allo scorso anno?
RN: Non lo so davvero. Mi fate tutti la stessa domanda. Nei passati due anni ho giocato la finale di Wimbledon, per cui è davvero difficile dire se sia migliorato o no. Oltrettutto ho giocato solo un torneo sull’erba quest’anno. Secondo me sono un giocatore più completo perché ho più opzioni da giocare, non so se questo mi renda anche un migliore giocatore sull’erba. In generale, però, si.

D. Come ti stai abituando alla nuova regola che una persona sola può entrare negli spogliatoi insieme ai giocatori? Nel tuo caso, ti accompagna tuo zio o il trainer?
RN: Viene Toni. È una regola un pò strana che nella mia umile opinione dovrà essere cambiata. Perché se si viaggia con un fisioterapista, questo deve essere negli spogliatoi per fasciare i piedi, no? E comunque, il personale che sta negli spogliatoi è molto gentile e quando c’è un problema vanno loro a prendere e a portare dentro il mio fisioterapista, il mio trainer. Oggi loro hanno fatto proprio questo per me e tutto è andato bene. Posso solo ringraziarli.

D. La squadra di calcio spagnola ha vinto ai rigori. Quanto stressante è stato assistere alla partita?
RN: Credo che sia la stessa cosa per tutti, nervi a fior di pelle. Alla fine della partita ci siamo messi a saltare tutti quanti, per noi è molto importante avere raggiunto le semifinali. Per adesso però dobbiamo solo pensare ad andare avanti.

D. Si sa che sei un ottimo giocatore sull’erba. Come spieghi i risultati del resto dei giocatori spagnoli su questa superficie?
RN: Giocano bene. Ma non solo adesso, hanno giocato bene anche nel passato. Ferrero è arrivato ai quarti di finale lo scorso anno, e Ferrer al quarto turno, non lo scorso anno ma due anni fa. Anche Verdasco. Ci sono buone possibilità che arrivino ai quarti. Ma non si tratta di niente di nuovo.

D. Pensi che sia stato un errore che alcuni dei giocatori spagnoli del passato non abbiano giocato qui a Wimbledon? Come Corretja, Bruguera, questi giocatori che hanno spesso snobbato Wimbledon.
RN: Erano tempi diversi e non spetta a me dire se sia stato un errore oppure no. Del resto loro si conoscevano meglio di chiunque altro. Nel passato non so se la classifica rimanesse invariata se non si giocava qui. Non so esattamente come funzioni. Io non farò mai niente del genere. Adoro giocare qui.

D. Dopo il primo turno hai fiducia in te stesso di poter superare il turno successivo e così via?
RN: Ho un tabellone difficile. Giocherò contro un avversario ostico, uno dei peggiori che mi potesse capitare al secondo turno, come testa di serie n. 2. Gulbis è un buon giocatore, molto aggressivo, ha un buon servizio e un incredibile dritto. È ancora molto giovane.
 

D. Quando servi così bene, sei proiettato in una mentalità differente, la stessa di Roddick e di Sampras, che tutto quello che devi fare è preoccuparti del servizio e vincerai?
RN: Non ancora, non ancora.
 










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

Cerca  su Quotidiano.net nel Web