Inglesi in delirio per la 14enne rivelazione del torneo junior che ama la pizza e non digerisce la matematica... Già il prossimo anno giocherà nel circuito maggiore. Michele Fimiani
LONDRA - Cosa può provare una ragazzina di 14 anni sulle cui spalle cominciano a gravare le speranze del tennis britannico? “Provo a non pensarci” ha risposto Laura Robson dopo aver battuto la Tabakova ed aver raggiunto la finale del torneo Junior. “Però mi fa piacere che le persone credano in me!” Ed in effetti, soprattutto dopo l’eliminazione di Murray, le conferenze stampa della giovanissima tennista di casa sono sempre più affollate. Tanto che cominciamo a conoscere Laura in maniera sempre più approfondita, sia dal punto di vista tennistico che non. Oggi abbiamo scoperto ad esempio che il suo colore preferito è il blu e che le piace molto la pizza. Alla sua seconda presenza nella sala interviste Laura aveva esordito dicendo: “Sono un po’ nervosa…per essere di nuovo qui!” Adesso per la giovane promessa inglese una finale che potrebbe definitivamente consacrarla come la reginetta del circuito Junior. Finale che la vedrà di fronte alla testa di serie numero 3 dal nome impronunciabile, la tailandese Lertcheewakarn. Il palcoscenico potrebbe essere il campo numero 2, scenario della finale Junior femminile dello scorso anno, ma gli organizzatori potrebbero anche fare alla loro beniamina un regalo a sorpresa. Gli inglesi sperano davvero di aver trovato una futura numero uno. Scorrendo l’albo d’oro del torneo Junior di Wimbledon per trovare due campionesse degne di tal nome bisogna andare indietro fino al 1996 e al 1994, quando a vincere furono Amelie Mauresmo e Martina Hingis. La svizzera che guarda caso sembra essere l’unica grande tennista alla quale la Robson proverebbe ad ispirarsi. A dispetto della giovane età la ragazzina sembra avere le idee ben chiare riguardo al suo futuro. Entrare tra le prime 10 Junior e a fine anno cominciare i tornei del circuito maggiore sono gli obiettivi più ravvicinati. “Già a 15 anni nel circuito Senior?” ha chiesto meravigliato un giornalista. “Yeah” la secca risposta della Robson. Interessi extra tennistici? Laura ammette di non avere molto tempo libero, unico aspetto forse un po’ inquietante per una ragazza di appena 14 anni, che considera già il tennis “a full-time job”. Nei rari momenti di relax la piccola inglesina si concede qualche passeggiata a cavallo oppure si dedica al suo saxofono. La canzone che più ama suonare? Gershwin? Neanche per idea. “La sigla dei Simpson” risponde candidamente Laura facendo emergere tutta la bambina che, fortunatamente, ancora è in lei. La giovane promessa britannica non frequenta la scuola come le sue coetanee ma studia a casa con insegnanti privati. Per il momento solo quattro materie, dal prossimo anno saranno due in più. Almeno a suo dire i libri non sono il punto forte di Laura; benino quando ha a che fare con l’inglese mentre, come cantava Venditti, “la matematica non sarà mai il mio mestiere!”