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Wimbledon

Che bella finale
tra le Williams!

Una delle finali più belle che si siano viste nel tempio del tennis. Sono contento di essermi sbagliato! Finale maschile, Federer è a caccia di record. Rino Tommasi

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WIMBLEDON - Vincendo per la quinta volta questo torneo Venus Williams non ha nemmeno sfiorato il primato di Martina Navratilova, nove volte vincitrice a Wimbledon, ma insieme a sua sorella Serena ha offerto una delle più belle finali femminili che si siano viste nel tempio del tennis.
Sono felice di essermi sbagliato. Avendo già visto sei finali di tornei dello Slam tra le due sorelle senza mai divertirmi, questa volta invece ho potuto apprezzare la qualità del gioco, che è stata altissima.
Venus ha vinto perché ha amministrato meglio le palle break che ha avuto a disposizione. Infatti ne ha sfruttate 4 su 7 mentre Serena ne ha sciupate 11 su 13. Inoltre Serena stata in vantaggio di un break (4 a 2) nel primo set ed ancora (2 a 1 e servizio) nel secondo ma non è riuscita a difenderlo. Serena ha servito 9 aces, Venus soltanto 4 ma ha risposto molto meglio ed èp stata più incisiva a rete.
In ogni caso la conferma che su questa superficie le due sorelle sono nettamente le più forti infatti Serena avrebbe facilmente battuto qualsiasi altra avversaria che non fosse sua sorella Venus.
Molti miei colleghi scriveranno oggi che finalmente le Williams hanno disputato una partita vera facendo pensare che quelle precedenti non lo siano state. La verità è che oggi hanno giocato molto meglio ed alle volte la qualità basta da sola a compensare, almeno in parte, la mancanza di emozioni.
Anche se le previsioni del tempo sono pessime mi auguro che l’attesa finale, la terza consecutiva, tra Roger Federer e Rafael Nadal, possa svolgersi regolarmente. Curiosamente l’ultima finale conclusa di lunedì ha avuto per protagonisti gli ultimi due giocatori, Stefan Edberg e Boris Becker, che si sono incontrati in finale tre volte, dal 1988 al 1990.
Federer e Nadal si sono dovuti sottoporre ieri a due conferenze stampa nella previsione che la finale del singolare femminile non offrisse motivi di particolare interesse, per fortuna non è stato così.
Per quanto riguarda la sfida tra Roger e Rafa si tratta di vedere in quale misura lo sfidante spagnolo è riuscito a ridurre su questa superficie lo svantaggio che Federer aveva nei suoi confronti quando è nata la loro rivalità.
Nadal non si nasconde e dice: “se due anni fa ho vinto un set e l’anno scorso ne ho vinti due….” Si vergogna un po’ a continuare la frase ma è noto che vincendo tre set vincerebbe la partita.
L’altro aspetto è la verifica delle conseguenze che il k.o. del Roland Garros può aver lasciato nella mente del campione svizzero.
E’ vero che, a parte Safin, Federer non ha incontrato avversari particolarmente pericolosi ma la verità è che di avversari pericolosi per i due protagonisti della finale odierna non ce ne sono. Infatti Federer è giunto in finale senza cedere un set, Nadal ne ha perso solo uno (contro Gulbis al secondo turno). Solo Bjorn Borg ed Ilie Nastase , nel 1976, giunsero in finale senza perdere un set. Poiché Borg vinse in tre set quella è stata l’ultima volta che questo torneo è stato vinto a punteggio pieno.
Prima di Borg anche Don Budge nel 1938, Tony Trabert nel 1955 e Chuck McKinley nel 1963 erano riusciti a vincere questo torneo senza perdere un set.
Federer sta inseguendo un altro primato, quello delle partite vinte consecutivamente a Wimbledon. Appartiene a Borg che tra il 1976 ed il 1981 ha vinto 41 incontri di fila. Federer è a quota 40 perché le sue cinque vittorie comprendono una partita vinta, contro Tommy Hass, per ritiro dell’avversario.
L’augurio è che Federer e Nadal giochino bene come hanno fatto Venus e Serena con la differenza che oggi il pubblico non si limiterà ad applaudire ma si dividerà in due facendo tifo. Al riguardo i bookmaker offrivano Nadal a 2 (quindi alla pari) , Federer a 1,70, leggermente favorito. Alla vigilia delle due precedenti finali non c’era mai stato questo equilibrio.


 

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