Pur non essendo scesa in campo a Pechino, Ana scavalca in vetta alla classifica la Jankovic che l’aveva sopravanzata solo la settimana scorsa. La colpa è sempre del calendario sfasato. Giorgio Spalluto
Nella lettura del ranking femminile, chi ci capisce qualcosa è bravo. Due settimane fa, la Jankovic usciva prematuramente a Montreal, ma si assicurava il sorpasso, seppure posticipato di una settimana, ai danni della connazionale Ivanovic. Questa settimana la bella Ana è costretta a dare forfait, prima ancora che il torneo Olimpico abbia inizio, e si ritrova numero 1 il lunedì successivo. Tutta colpa, come al solito, dell’inserimento in calendario del torneo Olimpico e del conseguente sfasamento di quei tornei che quest’anno sono stati anticipati, ma i cui punti relativi alla scorsa edizione sono stati sottratti, comunque, 52 settimane dopo.
E’ il caso del Tier I di Toronto che nella scorsa estate vide trionfare la ormai ex numero 1 Jelena Jankovic sulla grande Justine Henin, il cui ritiro nel maggio scorso ha propiziato il bailamme in testa alla classifica a cui stiamo assistendo negli ultimi tempi. Da quando la belga ha appeso la racchetta al chiodo ci sono stati ben 4 cambiamenti al vertice in soli 3 mesi. La prima a salire in vetta è stata la Sharapova che dovette, però, cedere il passo, dopo sole 3 settimane alla vincitrice del Roland Garros, Ana Ivanovic, il cui primato è durato fino al 10 agosto (9 settimane). La permanenza in vetta della Jankovic è durata solo una settimana a causa della cambiale di 300 punti contratta lo scorso anno in Ontario, che avrebbe onorato, solamente, giungendo in finale alle Olimpiadi; tra le 2 serbe avrebbe potuto spuntarla la Kuznetsova, se solo avesse raggiunto la finale del torneo Olimpico; purtroppo per lei, Svetlana, unica russa non medagliata, è uscita prematuramente all’esordio contro quella Na Li, che poi sarebbe stata fermata dalle connazionali Safina e Zvonareva.
La situazione in vetta al ranking rimane molto fluida e subirà probabilmente uno scossone al termine degli imminenti Us Open, dove la Ivanovic avrà il vantaggio di dover difendere meno punti rispetto alle avversarie. La serba, infatti, nel 2007 fu fermata negli ottavi da Venus Williams che poi avrebbe fatto fuori nei quarti la Jankovic, in una partita memorabile conclusasi 7-6 al terzo. In questa corsa a 3, quella messa peggio è la Kuznetsova che dovrà difendere la finale in cui fu nettamente sconfitta dalla Henin.
Dal punto di vista, prettamente statistico, la Ivanovic, comunque certa di rimanere numero 1 quantomeno 2 settimane, raggiunge Venus Williams a quota 11 settimane complessive in vetta al ranking. Delle 18 donne ad essere salite al vertice della classifica, dall’introduzione del ranking, la Jankovic è, per adesso, l’unica ad esserci rimasta per 1 sola settimana. Il tempo, però, è dalla sua parte, anche se la serba dovrà stare attenta alle tante che da dietro stanno rinvenendo, in particolare a Dementieva e Safina, ormai molto vicine in termini di punti. Per dare l’idea dell’estrema incertezza, in vetta al ranking femminile, basti pensare che tra la numero 1, Ivanovic, e la 7, Dinara Safina, ci sono solo 535 punti. Meno dei 770 che nelle prossime 2 settimane separeranno il nuovo numero 1 Rafa Nadal dal…nuovo numero 2, Roger Federer.